Terrore al bar, ubriaco litiga con la barista e le punta contro una pistola

L'episodio nella serata di giovedì, poco prima delle 19.30, in via Lovarini a Lovadina. Ronny Caari, un sinti 29enne di San Polo di Piave, è stato bloccato da un carabiniere fuori servizio, il brigadiere Stefano Golfetto che ha disarmato il malvivente

Il brigadiere Stefano Golfetto

Attimi di terrore nella serata di giovedì, poco dopo le 19.30, all'interno del bar pasticceria "Campagnolo" di via Emilio Lovarini, a Lovadina di Spresiano. Un uomo di origini sinti, Ronny Caari, di 29 anni, residente a San Polo di Piave, ha minacciato con una pistola la barista che gli aveva chiesto poco prima di saldare il conto. Il malvivente è stato subito bloccato da un avventore, Nicola, di professione falegname, e un carabiniere fuori servizio, il brigadiere Stefano Golfetto (militare della stazione di Spresiano), e poi dai colleghi, giunti sul posto con due "gazzelle". I carabinieri, dopo averlo immobilizzato e ammanettato, lo hanno portato in caserma per le formalità di rito. Sembra che la presunta arma fosse in realtà una innocua scacciacani ma del tutto simile alla Beretta utilizzata proprio dall'Arma. Oltre alle pattuglia dei militari è stata allertata anche un'ambulanza del Suem 118: tuttavia non è stato necessario per nessuno dei presenti ricorrere alle cure mediche.

Secondo alcuni testimoni, la barista, vedendo avvicinarsi l'orario di chiusura, avrebbe chiesto ai presenti e quindi anche all'uomo di pagare il dovuto e lasciare il locale. Il 29enne, seduto in disparte, da solo, in uno dei tavoli, è stato descritto come molto alterato dall'alcool: camminava, pare, barcollando. La donna è riuscita ad avvisare con un piccolo biglietto il brigadiere, temendo che quello strano personaggio presente nel locale, come poi è avvenuto, facesse qualche gesto inconsulto. Così è stato. Tra lei e il giostraio è nato un primo diverbio verbale, fino allo scatto di violenza: ha lanciato le monete che aveva in tasca contro il bancone e ha estratto la pistola puntandola prima contro di lei e poi contro il militare fuori servizio. Poi, fortunatamente, è stato subito disarmato e bloccato. Intanto all'interno del bar è stato il fuggi-fuggi generale: in molti, per qualche secondo, hanno pensato al peggio. Ronny Caari si trova ora in carcere a Santa Bona con l'accusa di tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale: nei prossimi giorni si terrà l'udienza di convalida del fermo.

«E' incredibile e gravissimo ciò che è successo -commenta il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra- e dobbiamo ringraziare il carabiniere fuori servizio per quello che ha fatto, Stefano è uno spresianese doc e siamo orgogliosi di lui».

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