Imprenditore trevolto e ucciso, perizia scagiona l'investitore

Enrico Bettiol, 61enne di Arcade, perse la vita la sera del 15 gennaio 2016. Spunta l'ipotesi di una scivolata accidentale mentre stava attraversando la strada in un punto non illuminato

Enrico Bettiol

Enrico Bettiol potrebbe essere scivolato a terra accidentalmente mentre proprio attraversava la strada e allora Davide Luminoso, il 23enne finito a processo con l'accusa di omicidio stradale, sarebbe stato praticamente impossibile vederlo e evitarlo dati i tempi di reazione praticamente inesistenti. E' questa una delle conclusioni a cui è arrivato il perito nominato dal Tribunale di Treviso per fare chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto la sera del 15 gennaio del 2016  quando l'imprenditore 61enne, che risiedeva ad Arcade, venne travolto dalla Ford Fiesta guidata dal giovane - al tempo dei fatti poco più che 20enne - lungo la Pontebbana, poco lontano dal centro di Visnadello. Quello della scivolata accidentale di Bettiol mentre stava attraversando la strada in un punto non illuminato è uno dei tre scenari ipotizzati dal consulente che ha deposto ieri a dibattimento.

Per il perito è anche quella più probabile, dato che l'impatto è avvenuto in basso a sinistra della macchina. «Un colpo di quel tipo - ha spiegato il consulente del Tribunale - non potrebbe esserci stato se Bettiol fosse stato in piedi». Ma ci sono altre due possibilità: in una il 61enne sarebbe caduto proprio mentre si avvicinava l'auto di luminoso, nell'altra - considerata però la più improbabile - l'impatto sarebbe avvenuto mentre Bettiol attraversava a piedi molto lentamente la Pontebbana. In questi due casi invece secondo l'esito della consulenza il guidatore avrebbe potuto evitare l'uomo.

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