Arriva lo Sprizzer, la spina dell'aperitivo più amato dai veneti

Parla travigiano lo "Sprizzer", la macchina-miscelatore per preparare l'aperitivo più diffuso e amato in Veneto. Padri dell'invenzione due amici: Gianluca Marcassa e Marco Segatto

C'è chi lo prende bianco, chi lo preferisce all'Aperol e chi al Campari. I più sofisticati lo prendono con il Select, con la China Martini o con il Cynar. I gusti sono gusti, ma lo spritz resta l'aperitivo più diffuso in Veneto. E Treviso è una delle sue roccaforti.

Non avrebbe, dunque, potuto nascere altrove lo "Sprizzer", la macchina-miscelatore per la preparazione istantanea dell'aperitivo veneto. A partorire l'invenzione sono stati due amici trevigiani, Giancluca Marcassa e Marco Segatto. Gianluca lavora come impiegato in una ditta di logistica, mentre Marco è perito meccanico.

Come per quasi tutti i trevigiani, per Gianluca e Marco l'appuntamento con l'aperitivo è ormai un rito e non si contano le volte che hanno visto preparare lo spritz: una parte di acqua, una parte di Prosecco e una parte di Aperol, o Campari. Possibile, si sono chiesti, accorciare i tempi e ridurre lo sforzo e tradurre il tutto in un'idea vincente sul piano economico?

Il risultato, come riporta La Tribuna di Treviso, non è stato immediato, ma dopo prove su prove è nato lo "Sprizzer". La macchina ideata da Gianluca e Marco miscela da tre distinti serbatoi gli ingredienti dell'aperitivo, che viene poi versato "alla spina", come per le birre. I tempi di preparazione vengono così ridotti di molto e, vista l'enorme richiesta di spritz nei locali della movida veneta, la macchina potrebbe avere davvero un grosso successo.

Dal Nordest, lo spritz ha preso ormai piede anche nel resto d'Italia. Secondo la leggenda l'aperitivo sarebbe una involontaria creazione austriaca. Quando i soldati dell'Impero austriaco erano di stanza nel territorio della Repubblica Serenissima, per stemperare la gradazione alcolica dei vini venete, li avrebbero allungati con il seltz. La miscela, prendendo in prestito il verbo tedesco "pritzen", sarebbe presto diventata "spritz".

Lo spritz si è diffuso ulteriormente durante la Grande Guerra, durante l'occupazione austriaca intorno Piave, tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano dove regnava il Prosecco.

Treviso è stata una delle prime città, se non l'apripista assoluta, a lanciare la moda dello spritz come aperitivo. Ed ora si aggiudica un altro merito: l'invenzione dello "Sprizzer".

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