Alessandro Sartor è morto a causa di un infarto, liberi i fratelli Stella

E' questo l'esito dell'autopsia eseguita dall'anatomopatologo Alberto Furlanetto, disposta dal pubblico ministero Daniela Brunetti, sul corpo di Alessandro, il caporeparto di 45 anni morto nella notte tra giovedì e venerdì al "Bakaro"

Alessandro Sartor, foto da Facebook

Alessandro Sartor è morto a causa di un infarto e sul suo corpo non ci sono segni di violenza che possano essere legati secondo una concatenazione "causa-effetto" al suo decesso. E' questo l'esito dell'autopsia svolta questa mattina dal medico patologo Alberto Furlanetto sul barista 45enne morto la notte di giovedì a Tovena durante quella che alcuni testimoni hanno riferito essere stata una rissa. Per quei fatti la Procura ha disposto lo stato di fermo dei fratelli Alberto e Francesca Stella, di 31 e 26 anni, entrambi comunque usciti ieri dal carcere di Santa Bona dopo tre notti passate in cella. Mentre Francesco Stella, il più giovane, si trova ora agli arresti domiciliari il maggiore Alberto è libero con il solo obbligo di firma.

Secondo l'esito dell'esame autoptico Sartor non è insomma morto a causa delle botte ricevute dai due fratelli, in particolare da Francesco che, stando ad alcuni dei racconti fatti agli inquirenti da persone presenti al momento della tragedia,  lo avrebbe colpito violentemente alla nuca, facendolo stramazzare al suolo. Il 45enne sarebbe stato invece vittima di un infarto, forse persino causato da un condizione patologica pre esistente del suo cuore, i cui tessuti saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti. E' stato inoltre disposto l'esame tossicologico.

«Attendiamo le indicazioni complete che verranno dalla relazione sull'autopsia -questo il commento del procuratore capo Michele Dalla Costa che ha aggiunto- Al vaglio ci sono comunque anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza poste nelle vicinanze del luogo in cui sono avvenuti i fatti».

Ma al momento il post mortem segnerebbe un punto a favore della difesa dei due fratelli Stella, affidata all'avvocato Danilo Riponti. Il 31enne e il 26enne hanno infatti sempre negato di aver colpito Sartor e che, durante una discussione avvenuta all'esterno de "Bakaro" (il locale dove lavorava la vittima) hanno visto il 45 cadere improvvisamente al suolo da solo.

LA SVOLTA NEL POMERIGGIO Il gip di Treviso Gianluigi Zulian ha revocato le misure cautelari nei confronti di Alberto e Simone Stella, i fratalli di 31 e 26 anni accusati di omicidio preterintenzionale in relazione alla morte, avvenuta giovedì scorso a Tovena, del barista 45enne Alessandro Sartor. La decisione è arrivata su richiesta del sostituto procuratore Valeria Brunetti, che ha chiesto la revoca per cessate esigenze alla luce dell'esito dell'autopsia secondo cui il 45enne è morto a causa di un infarto e non a seguito della presunta aggressione da parte dei due giovani. Francesco Stella era agli arresti domiciliari mentre il fratello maggiore Alberto era stato sottoposto all'obbligo di firma.

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