Bancarotta e 5 milioni di patrimoni svaniti, arrestati in tre

La guardia di finanza di Treviso ha fermato tre persone, tra il Veneto e la Puglia, accusate di aver fatto fallire aziende distraendone i capitali

Tre persone sono state arrestate per bancarotta fraudolenta dalla guardia di finanza di Treviso, tra Altivole e Foggia, nell'ambito dell'operazione denominata "Worthless Cheques II".

Si tratta di tre amministratori coinvolti nel fallimento di due società operanti nel settore dell'edilizia e della produzione di materie plastiche.

Le indagini delle fiamme gialle erano partite nel 2012, quando avevano accertato distrazioni di beni e denaro, riferibili a due aziende dichiarate fallite nel 2010, condotte dall'amministratore di diritto, arrestato lo scorso febbraio.

Le due società, con sede a Montebelluna, erano state fatte fallire nel luglio e nel settembre 2010, dopo che per tre anni l'amministratore unico, S.G.N. di Foggia, aveva acquistato materiale - elettrodomestici, sanitari, sacchetti di plastica, legname e automobili - per 5 milioni di euro. Il materiale veniva acquistato con assegni post-datati, che venivano poi protestati per mancanza di copertura.

Nell'imminenza del fallimento l'amministratore si era reso irreperibile, il capannone di Montebelluna abbandonato, la contabilità fatta sparire, così come le attrezzature e la merce, e le due società trasferite presso un indirizzo fittizio a Foggia, dove S.G.N. aveva trasferito anche altre cinque aziende.

Dopo l'arresto dell'uomo, il 6 febbraio scorso, le indagini erano proseguite per capire se vi fossero altre persone coinvolte e identificare chi si occupava dei rapporti con banche e fornitori truffati e gestiva il denaro sottratto alle casse aziendale.

La guardia di finanza ha portato alla luce come il sodalizio criminale, da tempo, acquisisse sistematicamente aziende decotte, nella Marca trevigiana e non solo, per portarle definitivamente sul baratro dell'insolvenza attraverso la distruzione preventiva della contabilità e la distrazione dei patrimoni aziendali.

Arrivare ai tre ammnistratori arrestati non è stato semplice. I tre sono stati identificati dopo lunghi e minuziosi riconoscimenti fotografici, in quanto avevano fatto ricorso a false generalità, utilizzando nomi puramente inventati, per sfuggire alle pretese dei creditori.

Giovedì sono scattate le misure cautelari disposte dal gip, con la collaborazione della guardia di finanzia di Foggia. F.F., 64 anni di Foggia, è stato arrestato e condotto in carcere, mentre G.P., 64 anni foggiano, e D.C., 54 anni di Altivole, si trovano ai domiciliari.

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