Treni, sindaci a Venezia: "Ma di assessore e presidente neanche l'ombra"

Mercoledì mattina era in programma un incontro tra i primi cittadini e Governatore e assessore regionale: "Ma ci hanno abbandonati"

VENEZIA Quella che hanno compiuto Carola Arena, Sindaco di Mogliano, Paolo Galeano, Sindaco di Preganziol, Miriam Giuriati, Sindaco di Casier, Nicolò Rocco, Consigliere delegato dal Sindaco di Treviso, il Presidente del Quartiere di Marocco e i rappresentanti dei comitati dei pendolari, è stata una vera e propria gita a Venezia. Mercoledì mattina, infatti, era in programma il tanto atteso incontro con la Regione Veneto per discutere del potenziamento della tratta ferroviaria Venezia – Treviso e per il rilancio complessivo del progetto di Metropolitana di Superficie che prevedeva proprio a Marocco una nuova stazione.

I rappresentanti istituzionali e dei Comitati avevano chiesto congiuntamente un incontro al Presidente Zaia, che aveva risposto lasciando l’incombenza della riunione all’Assessore ai Trasporti, Elena Donazzan. “Questa mattina – spiegano  i Sindaci – siamo stati ricevuti da due tecnici regionali. Di Assessore e Presidente nemmeno l’ombra. Senza nulla togliere alle persone che ci hanno ricevuto, è stato un profondo sgarbo istituzionale e una totale perdita di tempo perché i dipendenti non avevano alcun tipo di mandato e, nell’imbarazzo, ci hanno semplicemente ascoltati per poi confermarci che non sono previsti interventi di potenziamento del servizio.”

“La Regione – continuano – ci ha completamente abbandonati: non ci ricevono e non ci rispondono; continuano a comportarsi esattamente come l’allora Assessore Chisso che si è sempre sottratto a qualsiasi forma di confronto. Evidentemente, dunque, anche lo scorso anno non era colpa di Chisso, ma del Presidente Zaia che, pur cambiando gli Assessori, mantiene la sua linea di totale disinteresse per i disagi di migliaia di cittadini e per le richieste, formali, di quattro Amministrazioni Comunali.”  “In questi giorni – concludono– ci incontreremo per mettere in campo, come annunciato, forme, anche eclatanti, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica perché è giusto che tutti i cittadini sappiano quanto la Regione se ne freghi di loro.”

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