Coronavirus, scomparso storico commerciante di ricambi d'auto

Ugo Trifoglio, conosciutissimo a Treviso, aveva 83 anni e lunedì si è spento all'ospedale Ca' Foncello dove si trovava ricoverato da alcuni giorni. Dal 1951 al 2013 aveva gestito il negozio di via Terraglio prima della pensione

Ugo Trifoglio

Per oltre sessant'anni, dal 1951 al 2013, aveva gestito l'omonimo negozio di ricambi d'auto, lungo il Terraglio a Treviso, prima del giusto congedo per la pensione. Treviso piange uno dei suoi commercianti più amati e conosciuti, Ugo Trifoglio, scomparso all'età di 83 anni nella giornata di lunedì: era ricoverato al Ca' Foncello per alcune pregresse patologie e purtroppo il Coronavirus ne ha stroncato le deboli resistenze. Conosciutissimo da tutti gli automobilisti trevigiani, faceva parte, in gioventù, di quella generazione d'oro di trevigiani che rialzarono la città nel secondo dopo-guerra. Tra gli amici della piazza i vari Gentilini, Da Re, Bettero, poi amministratori locali di successo, ma anche negozianti storici del centro storico come Casellato, Borsato, Fanoli e imprenditori locali come Fassa e De Longhi. Ugo Trifoglio lascia la moglie, Enrica ed un figlio, Enrico. L'attivita del negozio di famiglia è attualmente gestita da uno dei fratelli di Ugo e dal nipote.

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La biografia

Ugo Trifoglio è nato e cresciuto in piazza Duomo il maggiore di 4 fratelli. Interrotti gli studi superiori di ragioneria al Collegio Pio X in seguito alla morte del padre nel 1951- inizia giovanissimo a prendersi cura dell’attività di famiglia – una custodia di biciclette situate sotto casa, nell’attuale Leccolandia in Piazza Duomo. L’attività, storica per Treviso, fu avviata dal padre nel 1933, e Ugo ci lavoro e fino al 2013 quando si ritiro in pensione. Durante i suoi 62 anni di lavoro il negozio conobbe una notevole espansione, da appunto custodia di biciclette, a concessionario di motocicli, a cui furono aggiunte la vendita al dettaglio e distribuzione su tutto il Veneto di accessorie e ricambi per auto, diventando cosi un punto di riferimento per generazioni di automobilisti. Conosciuto nel giro della piazza frequentava i posti storici del ritrovo degli anni ‘50-’60 come il canton dei quattro esse in piazza dei signori, e ovviamente la piazza duomo e la parrocchietta. Quegli stessi amici della piazza, assieme ad altri conosciuti più recentemente, lo ricordano con affetto come una persona gentile, solare e con spirito sempre positivo. Appassionato ovviamente di motori e di calcio, ultimamente amava passare il tempo assieme al nipotino Giacomo in modo particolare insegandogli a calciare il pallone. Da tempo in cura per patologie legate all’età, ha contratto un influenza nelle ultime due settimane. Inizialmente curato a casa dalla moglie, è stato in seguito ricoverato in ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Dopo essere risultato negativo al primo tampone, le sue condizioni si sono purtroppo aggravate, fino al triste epilogo di lunedì.

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