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Allarme furti, sindaci in Prefettura: più controllo del vicinato e meno segnalazioni social

Ecco com'è andato il vertice tra alcuni dei primi cittadini delle aree più colpite della provincia

 

«In relazione alla ondata di furti che nel corso di questo mese ha interessato numerosi Comuni della provincia, il Prefetto di Treviso, Dr.ssa Maria Rosaria Laganà -si legge in un comunicato emesso nel pomeriggio di oggi dalla Prefettura- ha convocato più incontri di coordinamento delle Forze di polizia, nel corso dei quali è stato disposto il potenziamento dell’attività di prevenzione generale e controllo del territorio in tutta la provincia con servizi aggiuntivi  svolti dalle Forze di polizia territoriali con il supporto di personale appositamente inviato da reparti speciali delle Forze dell’ordine. E’ infatti statisticamente verificato come il tardo autunno sia foriero di un aumento dei furti, principalmente a causa di alcuni fattori agevolanti quali l’accorciarsi delle giornate e il ritorno all’ora solare».

«Sempre nella prospettiva di approntare un’efficace tutela dai suddetti reati -continua la nota- il Prefetto, nella odierna mattinata,  accogliendo la richiesta dei Sindaci di sei Comuni della provincia (Codogné, Fontanelle, Gaiarine,  Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave e Vazzola), ha convocato e presieduto un’apposita seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in cui, assieme agli stessi  Amministratori locali,  è stata esaminata la situazione della sicurezza in quei territori con particolare riferimento ai furti nelle abitazioni. L’esame dei contesti attenzionati ha evidenziato che bersaglio degli episodi criminosi in questione sono per lo più abitazioni e caseggiati che non sorgono nei centri urbani, ma nelle zone più vicine alla campagna, posizione che agevola la fuga dei malviventi con la refurtiva. Nello stesso incontro, gli Amministratori locali dei predetti Comuni hanno, altresì, fornito alle Forze di polizia opportuni spunti per verifiche che potrebbero, per un verso, agevolare l’identificazione degli autori dei furti già commessi e, per altro verso, costituire la base per azioni orientate alla prevenzione di quei crimini».

«Inoltre, posto che alcuni dei Comuni presenti al Tavolo risultano aver sottoscritto il Protocollo di intesa in materia di “Controllo di vicinato”, è stata unanimemente evidenziata la necessità della corretta applicazione dello stesso -chiude la nota- Proprio a tal fine, nelle scorse settimane il Prefetto ha avviato una ricognizione sullo stato di attuazione del suddetto Protocollo, ad oggi sottoscritto dal 25% delle Amministrazioni comunali della provincia, i cui risultati saranno esaminati congiuntamente ai sindaci dei Comuni sottoscrittori in un incontro ad hoc, con l’intento di individuare modalità operative e buone prassi utili a facilitare il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo e, dunque, anche di rendere il controllo di vicinato – nei limiti del lecito e per quanto possibile – un valido strumento di ausilio alle Forze di polizia nel contrasto del crimine in generale e di quello predatorio in particolare. Infine, i Sindaci hanno condiviso la necessità di un uso responsabile dei “social”, al fine di evitare la diffusione di messaggi che possano destare allarme sociale ed essere di intralcio alle attività delle Forze di polizia».

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