Folle fuga dalla polizia, i giostrai al giudice: «Non siamo ladri»

Jason Granziol e Edward Cavassa sono comparsi di fronte al giudice del tribunale di Treviso. L'udienza relativa a Battistutti è stata invece rinviata perché il 20enne si trova ancora ricoverato al Ca' Foncello sotto sedazione

L'auto devastata dopo l'inseguimento

Non stavano fuggendo dopo il presunto tentato furto alla coloreria Camolei in zona Fonderia ma volevano invece evitare il controllo della polizia perché chi era al volante aveva bevuto parecchio. E' questa la versione dei fatti data stamattina, lunedì, davanti al gip Angelo Mascolo da Jason Granziol, 25 anni, e Edward Cavassa, 20, due dei tre occupanti della Volkswagen Golf protagonista di un rocambolesco inseguimento con una Volante della Polizia nella notte tra sabato e domenica terminato con l'arresto dei due giovani e del terzo ragazzo che stava guidando l'auto, Reyl Battistutti, 20enne. Sono tutti accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali. Dopo la convalida il gip ha disposto per i primi due la misura cautelare dell'obbligo di presentazione giornaliero alle Forze dell'ordine. L'udienza relativa a Battistutti è stata invece rinviata perché il 20enne si trova ancora ricoverato all'ospedale di Treviso sotto sedazione. Granziol e Cavassa, rispondendo alle domande del giudice, hanno negato di essere parte del "commando" che intorno alle 2,40 del mattino di domenica avrebbero tentato, forse con la partecipazione di un quarto uomo che però è riuscito a sfuggire, di entrare nei locali della coloreria Camolei in zona Fonderia.

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Secondo l'accusa subito dopo l'allarme scattato nel capannone alcune volanti arrivate sul posto avrebbero notato un soggetto con una torcia che, alla vista dei poliziotti, era però riuscito ad allontanarsi nascondendosi tra la vegetazione. Successivamente viene intercettata la Golf, segnalata da una "gazzella" dei carabinieri nella zona di via Pisa. Sulle sue tracce si lancia una volante ma le vettura ha tentato la fuga ignorando l'alt degli agenti. Durante l’inseguimento i poliziotti avrebbero anche per due volte provato ad affiancare i fuggitivi ma l'autista della Golf avrebbe a sua volta ha provato a speronare la volante. Ma arrivata all’incrocio con viale Luzzatti, ad una velocità superiore ai 100 km/h, la macchina in fuga ha riprovato a mandare fuori strada l'auto dei poliziotti, stavolta colpendola sul lato sinistro e facendola sbandare e urtare un marciapiede,  ferendo gli occupanti. A sue volta Reyl Battistutti  ha perso il controllo andando a sbattere contro un muretto, danneggiando il motore. Ed erano scattate le manette.

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«Quando siamo stati intercettati dalla Polizia -hanno detto Granziol e Cavassa durante l'interrogatorio- eravamo appena usciti dal secondo bar in cui eravamo stati. Reyl aveva bevuto, si è spaventato e ha deciso di scappare. Noi gli abbiamo detto di non farlo e di fermarsi ma lui ha voluto continuare». Sull'episodio dello speronamento i due ragazzi hanno riportato al gip di «aver avuto l'impressione che sia stata la macchina della polizia a venirci addosso e a farci sbandare». Nel frattempo proseguono le indagini nel tentativo di individuare il presunto quarto componente della banda, forse allontanatosi con una seconda auto sospetta che era stata notata nella zona nello stesso orario del tentativo di scasso che ha fatto scattare l'allarme alla coloreria.

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