Maltrattamenti alla madre, nonostante il perdono per la figlia scatta la condanna

Dopo essere stata allontanata dall'abitazione familiare una 45enne trevigiana è tornata a convivere con la madre 71enne che ha ritirato la denuncia per lesioni. Il tribunale però presenta il conto

Un'aula di Tribunale

Due anni di reclusione con la sospensione della pena. Questo il conto che la giustizia ha recapitato ad una 45enne di Treviso che questa mattina è stata condannata per maltrattamenti nei confronti della madre di 71, vittima, come lei stessa ha raccontato nella denuncia,  di quasi  cento giorni di terrore dentro ad una casa diventata teatro di violenze quotidiane. Tra le due donne ora è però  tornata la pace. Dopo essere stata allontanata dall'abitazione familiare la 45enne è infatta a tornare a convivere con la madre, che ha ritirato la denuncia per lesioni.

Ma il procedimento penale è andato avanti per i maltrattamenti, per cui si procede d'ufficio. I fatti sono avvenuti a cavallo tra il 2017 e il 2018, quando la 45enne, vittima di frustrazioni e della depressione, ha sfogato il proprio malessere sull'anziana, prima con insulti e minacce, poi con violenze vere e proprio, come la sera in cui la aggredisce con un forchettone da cucina causandole ferite in varie parti del corpo. La madre in preda al panico scappa di casa  trovando rifugio da parenti e amici. Ieri la sentenza in cui il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero, che aveva invocato il minimo della pena.

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