Riforniva gli spacciatori del centro storico, 21enne arrestato dalla polizia locale

Il giovane, un ex migrante nigeriano a cui era stato concesso il permesso di soggiorno, gestiva il traffico di marijuana da un appartamento di San Liberale a Treviso. Sequestrati un kg e mezzo di droga e 1.135 euro

TREVISO Dall'appartamento in cui viveva, nel quartiere di San Liberale, gestiva e riforniva gli spacciatori del centro storico di Treviso, alcuni dei quali già arrestati nei mesi scorsi dalla polizia locale. Proprio setacciando i tabulati telefonici dei pusher finiti in manette gli investigatori del nucleo di polizia giudiziaria sono arrivati al "grossista". Si tratta di A.V., 21 anni, nigeriano, senza nessun precedente penale alle spalle (solo una segnalazione per spendita di banconote false): lo straniero, giunto nel nostro Paese come richiedente asilo, alcuni anni fa, aveva ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il giovane e molto scafato distributore di droga (per evitare di finire nelle maglie di indagini anti-droga utilizzava solitamente un'utenza telefonica appartenente, sulla carta, ad un cittadino cinese irreperibile) è stato arrestato mercoledì dagli agenti della polizia locale proprio a San Liberale, al termine di indagini durate alcuni mesi.

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Gli agenti hanno sorpreso in flagrante il 21enne mentre stava consegnando ad un connazionale di 22 anni, attualmente richiedente asilo, 50 dosi di marijuana per un totale di 25 grammi circa. Grazie all'unità cinofila la perquisizione dell'abitazione dello straniero (ospite di alcuni connazionali che sono risultati essere completamente estranei ai suoi traffici) ha portato a sequestrare un kg e mezzo di marijuana, 1.135 euro in banconote di vario taglio (tra cui anche dieci false, tutte da dieci euro), bilancini di precisione, materiale con confezionare dosi, tre telefoni cellulari e una carta di credito ricaricabile. Il materiale, ora sequestrato, era occultato in più punti della sua camera da letto. Fondamentale il lavoro svolto dagli investigatori della polizia locale: dopo aver accertato l'esatta residenza del 21enne, è stato monitorato, con appostamenti in borghese, il via vai continuo dei clienti del 21enne. Si tratta del quinto arresto per spaccio di sostanze stupefacenti dall'inizio del 2018 ma senza dubbio, per il quantitativo sequestrato, il più importante degli ultimi anni.

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Commenti (1)

  • Non so se è più delinquente il migrante (non ex, rimane migrante anche con il permesso di soggiorno) o chi gli ha concesso il permesso. Ma cosa volete che vada a fare un africano, senza arte e nè parte, in un Paese che propone continue depenalizzazioni?

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