Ricoverata nel pomeriggio donna affetta da meningite: è in rianimazione

L'Azienda Ulss9 ha attivato subito il Dipartimento di Prevenzione che ha già eseguito, secondo quanto previsto dalle linee guida, la profilassi prevista sui contatti stretti

TREVISO La Direzione sanitaria dell’Azienda Ulss 9 comunica che nel pomeriggio di martedì è stata accolta all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso una paziente sui 50 anni che si è rivelata - in seguito agli esami di laboratorio portati a termine dalla Microbiologia - affetta da Meningite da Meningococco.
 
La signora è residente in un comune della provincia di Treviso. E’ al momento ricoverata in Terapia intensiva in condizioni serie. L’Azienda ha attivato dubito Dipartimento di Prevenzione che ha già eseguito, secondo quanto previsto dalle linee guida, la profilassi prevista sui contatti stretti (familiari). Sono stati sottoposti a profilassi, inoltre, gli operatori interessati al caso del Pronto soccorso e della Terapia intensiva. La Direzione ha, contemporaneamente, comunicato il caso all’Azienda sanitaria Veneziana poiché la signora lavora in provincia di Venezia. La Direzione rassicura sul caso, ricordando come in altre occasioni, che il meningococco non si diffonde così facilmente come il comune raffreddore o come l’influenza e può trasmettersi solo per contatto molto stretto.

AGGIORNAMENTO: 

La Direzione sanitaria dell’Azienda Ulss 9 mercoledì mattina ha comunicato che prosegue il ricovero della paziente affetta da meningite da Meningococco di tipo B. La signora 56enne rimane quindi ancora ricoverata presso il reparto di terapia intensiva e, come riferiscono i sanitari, le sue condizioni permangono serie. "La Direzione generale dell’Azienda Ulss 9 ringrazia e si complimenta con il personale dei reparti e servizi coinvolti del Ca’ Foncello e del Dipartimento di Prevenzione per l’eccezionale tempestività con cui martedì pomeriggio è stata soccorsa la paziente, individuata la patologia e avviate tutte le operazioni di profilassi".

Giovedì invece l'ospedale ha dichiarato che, in conseguenza alla terapia messa in atto dai sanitari in questi due giorni, le condizioni della paziente si sono stabilizzate e non si registrano aggravamenti. La paziente rimane comunque ancora ricoverata in stretta osservazione presso la Terapia intensiva.

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