Mom incontra gli esercenti rivenditori: "Biglietto digitale è l'obiettivo su cui lavorare"

Si sono tenuti in questi giorni i primi incontri tra l’azienda con i rappresentanti delle categorie FIT (Federazione Italiana Tabaccai) e SINAGI (Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai) per avviare una revisione delle convenzioni per la rivendita dei titoli di viaggio

TREVISO Si sono tenuti in questi giorni i primi incontri tra l’azienda MoM – Mobilità di Marca con i rappresentanti delle categorie FIT (Federazione Italiana Tabaccai) e SINAGI (Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai) al fine di avviare, in maniera collaborativa, una revisione delle convenzioni per la rivendita dei titoli di viaggio dell’azienda del TPL trevigiano. Una trattativa che ha visto realizzato il primo passo in questi giorni e che proseguirà nelle prossime settimane.

“Sul tavolo non vi sono solo aspetti economici, tuttavia – afferma il direttore MoM Giampaolo Rossi – appare non più procrastinabile una revisione degli aggi assegnati ai rivenditori convenzionati al fine di allinearli alle percentuali assegnate da altre aziende di trasporto in tutto il Veneto e in generale in Italia. Intendiamo sviluppare nuove forme di collaborazione che consentano a Mobilità di Marca di imboccare la strada della bigliettazione digitale. Si tratta di guardare al futuro migliorando le nostre prestazioni tecnologiche e i nostri servizi, avvalendoci della preziosa collaborazione della rete capillare dei rivenditori privati, delle tabaccherie, ma confidiamo anche delle edicole”.

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“Le tabaccherie sono già oggi lo sportello più vicino al cittadino, le nostre aziende hanno da tempo spostato la quota prevalente della propria attività verso la gestione dei servizi, come il pagamento di tutte le utenze, servizi INPS, pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni.. Nella provincia di Treviso – spiega Maria Bonaldo della FIT – abbiamo 850 tabaccherie di cui oltre 500 punti vendita informatizzati che possono garantire orari estesi anche il sabato. Siamo certi che MoM sia ben consapevole del ruolo insostituibile che riveste questa rete di sportelli e che, a fronte di una eventuale ristrutturazione del compenso, saprà garantire nuove forme di collaborazione. Da parte nostra c’è la massima collaborazione per trovare un punto d’incontro”. Il modello cui ispirarsi è quello più avanzato e già ben sperimentato in molte città: la creazione di smart card o carte di credito del trasporto ricaricabili.

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