Da amici a nemici, perseguita la vicina di casa: 40enne a processo

Scontri continui, pedinamenti e perfino agguati con il cane, un pitbull che l'uomo avrebbe più volte aizzato contro la presunta vittima spaventandola a morte

Un'aula di tribunale

Una guerra tra ex amici diventati acerrimi nemici. E' questa la storia che ha portato sul  banco degli imputati davanti al giudice del tribunale di Treviso Umberto Donà E.C., 44enne residente a Casale, a cui una vicina di casa 40enne ha rifilato una raffica di denunce da cui è scaturito il rinvio a giudizio con l'accusa di molestie. Un conflitto senza esclusioni di colpi quella che il 44enne avrebbe dichiarato stando alle accuse della donna e durata per ben due anni, tra il 2014 e il 2016, fatto di  pedinamenti e agguati con il cane, un pitbull che l'uomo avrebbe più volte aizzato contro la presunta vittima spaventandola a morte.

E minacce: "Vengo su - le avrebbe detto l'uomo in più occasioni - e ti faccio un ...così. Hai finito di rompere il...so che sei da sola, ti ammazzo". Il tutto condito anche, sempre secondo la denuncia presentata dalla donna, da inequivocabile gestualità volgari, come quando l'uomo si sarebbe appostato sull'uscio di casa di casa per mimare con le mani, al passaggio della ex amica, il gesto dell'autoerotismo declinato al maschile. "Tutte bugie, io non ho fatto nulla" è la replica dell'uomo, che non minimizza né si giustifica ma piuttosto respinge al mittente tutte le accuse. Difeso dall'avvocato Giuseppe Basso E.C. tornerà in aula per la sentenza il prossimo 18 ottobre.

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