Malmenano e rapinano il macchinista di un treno merci, fermati dai carabinieri

L'episodio lunedì sera presso la stazione di Treviso. Aggredito e derubato del cellulare un 25enne di Tarvisio. I malviventi sono stati fermati a Spresiano grazie alla segnalazione di un vigile padovano. In cella un marocchino di 28 anni, denunciato il complice 17enne

Il comandante interinale della stazione di Spresiano, Riccardo Reale, e il comandante dei carabinieri di Treviso, Stefano Mazzanti

TREVISO Hanno avvicinato un macchinista di un treno merci, un 25enne di Tarvisio, mentre stava prendendo un caffè ad un distributore automatico. Prima hanno chiesto al malcapitato una sigaretta, questi ha rifiutato e poco dopo, quando stava tornando al suo locomotore, è stato colpito alle spalle, malmenato a calci e pugni e derubato del telefono cellulare. Una violenza brutale, gratuita.

Il grave episodio è avvenuto poco dopo le 21.30 di lunedì presso la stazione ferroviaria di Treviso. Ad agire un 28enne ed un complice minorenne, entrambi marocchini e residenti a Spresiano. Dopo l'aggressione al macchinista gli stranieri sono saliti a bordo di un treno, diretto proprio verso casa. Fortunatamente un agente di polizia locale del padovano che si trovava a bordo ha immediatamente lanciato l'allarme al 112: aveva infatti notato il macchinista a terra, dolorante, e i due giovani che si stavano dileguando dopo aver discusso con un altro straniero.

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Quando i magrebini sono scesi dal treno, a Spresiano, hanno trovato ad accoglierli i carabinieri della stazione di Villorba e di Treviso. Il 28enne, Y.N., arcinoto dalle forze dell'ordine, ha tentato maldestramente di liberarsi del cellulare rubato gettandolo in una siepe ma è stato subito fermato e arrestato per rapina e lesioni in concorso. Il suo "compagno" di scorribande se l'è cavata con una denuncia. Il macchinista, soccorso dal Suem 118 e trasportato al pronto soccorso del Ca' Foncello, ha riportato ferite guaribili in trenta giorni, tra cui la frattura del setto nasale.

Il plauso del sindaco Manildo. "Ringrazio i carabinieri del comando provinciale di Treviso che ieri sera sono intervenuti con grande prontezza traendo in arresto un cittadino marocchino e denunciando un giovane - dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo -  E' importante che i responsabili di questo episodio siano subito stati assicurati alla giustizia. L'operazione evidenzia come il patto per la sicurezza, promosso dal vicesindaco e assessore alla sicurezza Roberto Grigoletto e sottoscritto negli anni scorsi con la Prefettura, funzioni. Il patto com'è noto prevede infatti un'attività interforze che consente un efficace presidio del territorio. Treviso e la Marca non a caso risultano tra le più sicure in Italia nella classifica pubblicata proprio ieri dal Sole 24 Ore. Nonostante questo continuiamo a lavorare e a mantenere elevato il livello di attenzione su questo tema. Al macchinista aggredito vanno tutta la mia vicinanza e solidarietà".

La nota della Prefettura. Di seguito al recente rafforzamento delle misure di sicurezza in questo capoluogo, disposte dal Prefetto di Treviso Laura Lega nel corso del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica avvenuto lo scorso 6 settembre, si registra una brillante azione ad opera dei Carabinieri di questo Comando Provinciale. Ieri sera, intorno alle ore 23.00, dipendenti del locale nucleo, traevano in arresto un cittadino Marocchino residente in questa provincia e contestualmente deferivano in stato di libertà un minore, residente nel padovano, che poco prima, all’interno della stazione ferroviaria di Treviso, si erano resi protagonisti di un’aggressione con furto del cellulare ai danni di un macchinista di un treno merci in sosta. Fuggiti poi a bordo di un convoglio regionale, venivano intercettati e fermati dai Carabinieri nei pressi di Villorba. All’indomani di questa ulteriore riuscita operazione che conferma l’elevato livello di attenzione assicurato in questo ambito provinciale, attraverso il costante presidio del territorio, il Prefetto di Treviso, nella Sua veste di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, esprime il proprio plauso ai Carabinieri che, unitamente alle altre Forze di Polizia, si prodigano quotidianamente per garantire il mantenimento delle condizioni ottimali di vivibilità e di sicurezza in questo territorio, certamente già tra i più elevati in Italia.

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Commenti (3)

  • Avatar anonimo di roberto
    roberto

    Sempre ad accanirsi contro questi poveri che fuggono dalle guerre.

  • “Arcinoto dalle forze dell’ordine”......e ovviamente libero di circolare e di educare come si deve i suoi conterranei minorenni.....di questo passo il giorno in cui saremo costretti a farci giustizia da soli non è distante e forse è già iniziato visto l’episodio dell’autista minacciata con un coltello che ha dovuto usare lo spray al peperoncino

  • ADESSO proveranno sulla loro pelle gli esiti implacabili della temibile giustizia italiana

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