Discoteca senza licenza, "Radika" nel mirino della Questura

Il nuovo locale della Fonderia ha aperto i battenti poche settimane fa e ad Halloween aveva ospitato il famoso dj Benny Benassi. Ora il Comune di Treviso dovrà decidere sull'eventuale inibizione

Foto dalla pagina Facebook del locale trevigiano

Un locale notturno adibito a discoteca ma senza le autorizzazioni necessarie per essere tale. Questo quanto hanno scoperto gli ispettori della sezione amministrativa della Questura di Treviso controllando il "Radika", nuova realtà della Fonderia di Treviso, inaugurata solo poche settimane fa e che aveva visto nella notte di Halloween, un dj internazionale del calibro di Benny Benassi tra i suoi ospiti. Ora i proprietari del locale, oltre a non poter più svolgere attività di discoteca, saranno sanzionati. La palla passa ora al Comune di Treviso che potrebbe adottare ulteriori provvedimenti di inibizione.

IL COMUNICATO EMESSO DALLA QUESTURA DI TREVISO Nell’ambito di una mirata e strategica attività di controllo degli esercizi pubblici di intrattenimento e di pubblico spettacolo, predisposta quale azione di prevenzione e di contrasto a fenomeni illegali che potrebbero mettere a rischio la pubblica incolumità, personale della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Treviso ha proceduto ad un controllo presso l’esercizio di ristorazione “Radika”, locale di recente apertura sito in questo capoluogo. Ad epilogo di tale attività di polizia, basata sulla verifica delle licenze di pubblica sicurezza e sul controllo degli avventori nonché sull’accertamento dei parametri che fanno capo a diversi ambiti normativi afferenti la sicurezza, è stato accertato che il predetto locale era stato adibito a discoteca, nonostante la mancanza delle specifiche autorizzazioni. Si è proceduto, pertanto, alla contestazione delle violazioni di natura amministrativa rilevate secondo le normative di legge ed è stata subito richiesta al Comune di Treviso l’adozione del provvedimento di inibizione dell’attività condotta in difetto di licenza. Seguiranno altre analoghe iniziative nei confronti di locali ed esercizi pubblici del settore al fine di contrastare ogni forma di illegalità sia di natura amministrativa che penale.

«C'è stata una sanzione amministrativa, abbiamo avuto solo ieri la commissione per i pubblici spettacoli -spiega la società Lobby Foundation che gestisce anche lo Storia di Padova, il King's di Jesolo e l'Amis di Vicenza- ora il locale è in ordine. L'avevamo richiesta per un piccolo ampliamento al locale. Nel frattempo è arrivata la visita della polizia amministrativa: la parte ampliata aveva già il parere favorevole dei vigili del fuoco ma mancava il passaggio finale della "Scia" da parte degli stessi. La situazione è stata sanata ed il locale è regolarmente aperto».

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