Verso l'archiviazione le accuse dell'associazione rom a Zaia e Conte

Il Tribunale di Treviso ha fornito ieri formale comunicazione: venti i giorni di tempo per presentare richiesta di prosecuzione delle indagini o richiedere convocazione della Camera di Consiglio

Marcello Zuinisi

Lo scorso 5 settembre, il pubblico ministero della Procura di Treviso, Massimo Zampicinini, ha richiesto al Gip del Tribunale di Treviso, l'archiviazione del fascicolo 1057/2019, aperto contro “ignoti” dopo le denunce prodotte, tra marzo ed agosto 2019, da Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom (ANR) contro il Sindaco Mario Conte, Nicholas Fedato responsabile provinciale Forza Nuova, il Governatore Luca Zaia e Roberto Ciambetti Presidente del Consiglio Regionale del Veneto. Il Tribunale di Treviso ha fornito ieri formale comunicazione: venti i giorni di tempo per presentare richiesta di prosecuzione delle indagini o richiedere convocazione della Camera di Consiglio.

«ANR da anni chiede il rispetto degli Accordi Quadro Strutturali Europei -si legge in un comunicato emesso dall'Associazione Nazione Rom- della Strategia Nazionale di inclusione Rom Sinti Caminanti (RSC) ed il corretto utilizzo dei Fondi Strutturali (FSE) finanziati dalla Commissione Europea, per il periodo 2014-2020, denunciando razzismo e truffe in atto. Luca Zaia ed i Sindaci, sono responsabili, nel Veneto, dell'amministrazione di un miliardo ed 856 milioni di euro. Per il Programma Operativo Regionale (POR) FSE sono stati stanziati 764 milioni di euro. In esso si legge: “le stime quantificano la presenza di tali popolazioni, per il Veneto, di 11.200-12.600 persone, 57% cittadini italiani. La marcata specificità delle problematiche, richiamano l’opportunità di agire con un approccio specialistico, le cui linee d’intervento sono individuate nella Strategia Nazionale d’Inclusione RSC 2012-2020 e tradotte in strumenti operativi nel PON Inclusione Sociale. Seppure il POR FSE Veneto 2014-2020 non preveda misure specificamente dedicate all’inclusione delle minoranze etniche, esso può configurarsi quale strumento d’integrazione finanziaria a progetti interregionali o nazionali che prevedano una ricaduta diretta nel territorio e che riguardino in particolare il tema dell’integrazione scolastica e/o occupazionale”. Per il POR Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR), sono stati stanziati 581 milioni euro, di cui 36 milioni di euro destinati per promuovere inclusione sociale, combattere la povertà e ogni discriminazione. Nel programma operativo Fondi Europei di Sviluppo Agricolo Regionale (FEASR), sono stati stanziati altri 510 milioni di euro. Anche questi fondi dovevano servire per promuovere la cura del territorio e favorire occupazione delle fasce deboli della popolazione. Il punto di contatto nazionale, indicato dal Governo Italiano alla Commissione Europea, per implementare la Strategia RSC, condizione basilare per accedere ai finanziamenti, è UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con i programmi nazionali PON Inclusione, PON Metro e regionali FSE, FESR, FEASR, sono stati destinati al sociale 7 miliardi. Regione Veneto, Comuni, Governo ed Unar, hanno omesso di implementare la Strategia Nazionale di Inclusione, ricevendo al contempo denaro per promuovere inclusione sociale, combattere la povertà e ogni discriminazione. Le autorità nazionali, regionali e locali, hanno violato leggi e regolamenti europei. RSC sono stati esclusi dai Comitati di Sorveglianza e dalla programmazione sull'utilizzo del denaro pubblico. I previsti Tavoli di Inclusione non sono mai stati pensati e convocati. La nostra accusa è chiara: siamo di fronte ad una vera e propria truffa».

ANR ha denunciato ai Giudici i principali responsabili della truffa: Matteo Salvini, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi. Il 12 novembre 2019, a Roma, il GIP Maria Clementina Forleo ha convocato Camera di Consiglio: dovrà decidere se sottoporre a processo questi amministratori. Alla Procura di Treviso chiederemo di trasmettere gli atti del fascicolo “Regione Veneto” al Tribunale di Roma.

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