Studentessa perseguitata, professoressa a processo per stalking

Una giovane di Mogliano ha denunciato il comportamento, ritenuto morboso, di una sua ex insegnante, oggi50enne, che è stata rinviata a giudizio. Secondo l'accusa la donna si sarebbe resa protagonista di prese in giro, denigrazioni e umiliazioni

Un'aula scolastica x

E' stata vittima per anni di atti persecutori da parte della sua ex professoressa, a cominciare da quando era una studentessa di seconda media. Questa la storia raccontata da una giovane di Mogliano da cui è sfociato un procedimento penale ai danni dell'insegnate 50enne, che è stata rinviata a giudizio per il reato di stalking.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini tutto sarebbe iniziato nel corso del secondo anno delle medie, quando la giovane sarebbe diventata la vittima di atteggiamenti "strani" da parte della donna, la sua insegnante di lettere, che spesso si sarebbe lasciata andare a battute ambigue e atteggiamenti denigratori prendendola di mira con prese in giro, denigrazioni e umiliazioni. Persino i voti alti che riceveva, perché a scuola è sempre andata bene, sarebbero stati una occasione per rivolgerle commenti inappropriati. Insomma, le ore di lezione di lettere si sarebbero tramutate in un vero tormento, rendendo sgradevoli le giornate trascorse a scuola tanto che la famiglia aveva deciso di farle cambiare istituto. Ma quella che sembrava essere la soluzione dei problemi diventa invece l'inizio dell'incubo. La ragazza infatti racconta di aver incontrato in alcune occasioni la ex insegnante fuori dalla nuova scuola, episodi che poi si sono verificati anche negli anni successivi, quando la giovane aveva iniziato la scuola superiore, quando  la sua ex professoressa di lettere sarebbe ricomparsa, tornando a a seguirla, a fissarla ancora fuori dalla scuola o in giro per la città. Pedinandola, neppure con troppa discrezione, a piedi o in macchina.

La donna, durante l'udienza preliminare, ha respinto con forza le accuse. «Io non ho fatto nulla, non ho mai perseguitato quella ragazzina»: ha detto al giudice. Ma contro di lei ci sono le testimonianza di almeno altre persone che avrebbero assistito ad alcuni degli episodi riferiti dalla presunta vittima. In particolare una parente e una amica. Il processo inizierà il 7 marzo del 2020.

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