#cuoriconnessi, a Treviso proiettato il docufilm contro il cyberbullismo

Gli studenti trevigiani hanno ascoltato con interesse l’autore, il giornalista-scrittore Luca Pagliari e gli agenti della Polizia Postale del Veneto che hanno sottolineato l’importanza di un utilizzo corretto dei dispositivi tecnologici e di internet

TREVISO Alla terza tappa di #cuoriconnessi che si è svolta nella mattinata odierna presso l’Auditorium della Fondazione Cassamarca di Treviso hanno partecipato circa 500 ragazzi, delle scuole I.C. Casale sul Sile, I.C. Treviso 2 Serena, I.C. Vazzola e Mareno di Piave, Ipsia Vittorio Veneto, I.S. G. Fermi, I.S. Palladio, I.S.I.S Besta e  ITS Riccati Luzzatti. Gli studenti hanno ascoltato con interesse l’autore del docufilm, giornalista-scrittore Luca Pagliari e gli Operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto che hanno sottolineato l’importanza di un utilizzo corretto dei dispositivi tecnologici e di internet. I filmati e le testimoniane dirette in essi contenuti hanno sollecitato le domande dei giovanissimi ai quali il personale della Polizia Postale ha fornito risposte sia in ordine preventivo che ciò che concerne le responsabilità conseguenti a azioni scorrette in rete.

“Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione forniscono nuovi strumenti di gestione e di relazione e sono destinate a modificare in modo rilevante i comportamenti umani” afferma il Prefetto di Treviso, Laura Lega, nel suo intervento di apertura. “I pericoli insiti nella rete possono essere controbilanciati solo dalla educazione alla responsabilità, da quella maturità all’uso degli strumenti che è compito della scuola e degli adulti infondere nei giovani. Di contro non possono disconoscersi le grandi opportunità che la rete continua ad offrire in tutti i campi, quale strumento di diffusione delle conoscenze e delle relazioni tra gli individui”. “Invito a riflettere su quello che può sembrare un paradosso: la Polizia che organizza un incontro per sensibilizzare sul fenomeno del cyberbullismo ed evitare l’intervento della Polizia. E’ un richiamo alla responsabilità dei ragazzi, delle famiglie e degli insegnanti” dichiara il Questore di Treviso, Maurizio Dalle Mura.

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 “L’iniziativa rappresenta per la Polizia di Stato l’ulteriore momento di incontro con i ragazzi per svolgere al meglio la fondamentale attività di prevenzione a cui è demandata”, dichiara Emanuela Napoli, dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto. “E’ infatti attraverso il dialogo con i giovani che è possibile comprendere al meglio le origini dei loro disagi e adoperarsi per individuare i migliori strumenti per un approccio più responsabile e consapevole verso gli strumenti informatici, dal cui utilizzo distorto possono derivare gravi pericoli come quello del cyberbullismo.”

Alla terza tappa di #cuoriconnessi che si è svolta nella mattinata odierna presso l’Auditorium della Fondazione Cassamarca di Treviso hanno partecipato circa 500 ragazzi, delle scuole I.C. Casale sul Sile, I.C. Treviso 2 Serena, I.C. Vazzola e Mareno di Piave, Ipsia Vittorio Veneto, I.S. G. Fermi, I.S. Palladio, I.S.I.S Besta e  ITS Riccati Luzzatti. Gli studenti hanno ascoltato con interesse l’autore del docufilm, giornalista-scrittore Luca Pagliari e gli Operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto che hanno sottolineato l’importanza di un utilizzo corretto dei dispositivi tecnologici e di internet. I filmati e le testimoniane dirette in essi contenuti hanno sollecitato le domande dei giovanissimi ai quali il personale della Polizia Postale ha fornito risposte sia in ordine preventivo che ciò che concerne le responsabilità conseguenti a azioni scorrette in rete.

“Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione forniscono nuovi strumenti di gestione e di relazione e sono destinate a modificare in modo rilevante i comportamenti umani” afferma il Prefetto di Treviso, Laura Lega, nel suo intervento di apertura. “I pericoli insiti nella rete possono essere controbilanciati solo dalla educazione alla responsabilità, da quella maturità all’uso degli strumenti che è compito della scuola e degli adulti infondere nei giovani. Di contro non possono disconoscersi le grandi opportunità che la rete continua ad offrire in tutti i campi, quale strumento di diffusione delle conoscenze e delle relazioni tra gli individui”.

“Invito a riflettere su quello che può sembrare un paradosso: la Polizia che organizza un incontro per sensibilizzare sul fenomeno del cyberbullismo ed evitare l’intervento della Polizia. E’ un richiamo alla responsabilità dei ragazzi,  delle famiglie e degli insegnanti” dichiara il Questore di Treviso, Maurizio Dalle Mura. “L’iniziativa rappresenta per la Polizia di Stato l’ulteriore momento di incontro con i ragazzi per svolgere al meglio la fondamentale attività di prevenzione a cui è demandata”, dichiara Emanuela Napoli, dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto. “E’ infatti attraverso il dialogo con i giovani che è possibile comprendere al meglio le origini dei loro disagi e adoperarsi per individuare i migliori strumenti per un approccio più responsabile e consapevole verso gli strumenti informatici, dal cui utilizzo distorto possono derivare gravi pericoli come quello del cyberbullismo.”

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