Schiavo di hashish e marijuana: diventa tossicodipendente a undici anni

Testimonianza choc di uno studente di 14 anni durante il processo a carico di uno spacciatore 22enne. A dare il via all'indagine era stato il papà che un giorno, sbirciando nel telefonino del ragazzo, si era accorto che una persona stava chiedendo soldi a suo figlio attraverso dei messaggini

Un giovane assuntore di marijuana

Tossicodipendente a soli 11 anni. E' questa la storia sconvolgente di un ragazzino residente in città che già mentre frequentava la prima media aveva iniziato a consumare hashish e marijuana. La vicenda è emersa nel corso del processo per spaccio a carico di un 22enne, anche lui di Treviso, che sarebbe stato il "rifornitore" del giovanissimo. Nella vicenda è coinvolto un altro minorenne, oggi 17enne, nei cui confronti è stata aperta una indagine da parte della Procura dei Minori di Venezia.

Il protagonista della storia, che risale al 2016 e che oggi ha quindi 14 anni, è uno testi dell'accusa nel procedimento contro il 22enne. Ed è stato durante la sua deposizione che ha raccontato di come, a soli 11 anni, abbia iniziato a consumare droga. Non ha però detto come la pagava ed è anche rimasto sul vago relativamente al fatto se sia ancora oppure no un consumatore. «La marijuana e l'hashish -ha detto in aula rispondendo alle domande del pubblico ministero Barbara Sabattini- me la procurava l'altro ragazzo (il minorenne) che la acquistava dall'imputato».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A scoprire tutto era stato il papà che un giorno, sbirciando nel telefonino dell'11enne, si era accorto che una persona stava chiedendo soldi a suo figlio attraverso degli sms. Ed è stato l'uomo a raccogliere quindi le confidenze del ragazzino, che gli ha confessato di fare uso di stupefacenti. Non è chiaro come sia entrato nel giro degli spacciatori e che cosa lo abbia spinto a "provare" fumo  e erba. "Mio papà fuma" ha detto durante la sua testimonianza, sottintendendo che anche il padre userebbe droghe. Ma questo dettaglio, peraltro ininfluente ai fini del processo in corso, è ancora tutto da dimostrare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Il Veneto è di nuovo una regione a rischio elevato»

  • Zaia getta acqua sul focolaio: «Contagi non ripresi. Ordinanza non sarà più restrittiva»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Doppio tampone per i lavoratori che tornano in Veneto»

  • Positivo al virus in piscina: tutti negativi i tamponi fatti dall'Ulss 2

  • Ecco negozi trevigiani che effettuano la consegna della spesa a domicilio

  • Sbaglia il tuffo da un pontile di Jesolo: grave un 19enne, rischia la paralisi

Torna su
TrevisoToday è in caricamento