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Auto di lusso sotto costo: truffa da 4 milioni di euro a Zero Branco

La Guardia di finanza di Treviso ha scoperto un raggiro da oltre 4 milioni ai danni del fisco. Un concessionario di Zero Branco acquistava auto di lusso all'estero, rivendendole in Italia senza versare l'Iva

Comprava auto di lusso all'estero, per poi rivenderle scontatissime in Italia, risparmiando sull'Iva. Architettato di una truffa da oltre 4 milioni di euro ai danni dello Stato è un concessionario di Zero Branco, denunciato per omessa dichiarazione, occultamento di documenti contabili e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Il giro d'affari della ditta, di circa 24 milioni di euro in tre anni, è stato ricostruito dalla Guardia di finanza di Treviso, che ha quindi individuato il complesso e raffinato sistema messo in piedi dal titolare della concessionaria per fordare il fisco e proporsi sul mercato dei veicoli di lusso a prezzi a dir poco concorrenziali.

Le auto venivano acquistate, con sospensione d'imposta, in Austria e Germania per poi essere vendute in Italia con un consistente sconto rispetto al prezzo di mercato. Sconto reso possibile, senza perdite per il concessionario, dal fatto che questi non versava l’Iva incassata sulle vendite.

Scoperto l'inganno, a pagare però non sarà solo il concessionario di Zero Branco. La normativa, infatti, prevede il coinvolgimento dell’acquirente nelle responsabilità tributarie verso l’Erario, quanto il venditore non abbia corrisposto l’imposta relativa alle cessioni effettuate sottocosto.

Circa dieci concessionari, per lo più della zona di Roma, quindi saranno chiamati a rispondere per il pagamento dell’Iva non versata dal concessionario trevigiano, che è stato denunciato.

Le indagini comunque proseguono per individuare la destinazione dei profitti ottenuti dal concessionario attraverso la truffa.

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