Pagavano con assegni scoperti, raggiro da oltre 500mila euro

In manette un 40enne di Trevignano che, insieme ai suoi complici, denunciati per truffa aggravata e bancarotta fraudolenta, acquistava prodotti dalle aziende e pagava con titolo non coperti

Una bella truffa, quella pensata da A.F., 40enne campano, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Trevignano.

Secondo le ricostruzioni della polizia, il 40enne, che operava da circa un anno, aveva creato un consorzio e affidato alcune ditte ad amici complici: un 58enne di Fiesso d'Artico, un romeno di 48 anni, una donna 32enne di Musano, due salernitani di 24 e 35 anni e un 25enne napoletano.

A indagini concluse, emerge come l’imprenditore e i suoi colleghi facessero acquisti diversificati in molte aziende del Nord Italia: orologi, prodotti casalinghi, lampadari. Pagando il tutto, poi, con assegni scoperti.

L’importo complessivo della truffa corrisponderebbe a più di mezzo milione di euro.

Una delle aziende vittime della truffa, ci ha rimesso circa 300mila euro.

Il 40enne è stato arrestato e si trova nel carcere di Santa Bona.

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I suoi complici, invece, sono stati denunciati per bancarotta fraudolenta e truffa aggravata in concorso. 

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