Vendevano finti kit contro il Coronavirus all'uscita del Ca' Foncello: scoperti e multati

Sequestrati prodotti medicali e sanzionati due truffatori originari di Napoli e Benevento. Il blitz della Polizia locale è scattato nella mattinata di giovedì 27 febbraio

Offrivano abusivamente kit “anti-Coronavirus” davanti all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. La Polizia locale, questa mattina, ha però fermato il traffico illecito posto in essere da due soggetti nelle vicinanze del nosocomio cittadino.

Gli addetti della centrale operativa, mentre controllavano le varie zone della città con il sistema di videosorveglianza si sono concentrati su due persone intente a fermare gli utenti all’ingresso dell’ospedale. Dalle immagini e da alcune chiamate ricevute da persone transitate per il Ca’ Foncello si è capito chiaramente che fosse in atto un’attività sospetta. «Abbiamo inviato subito una pattuglia di pronto intervento», spiega il Comandante della Polizia Locale Andrea Gallo. «Gli agenti hanno sorpreso due individui impegnati a vendere dotazioni di pronto soccorso senza alcuna certificazione sulla qualità del prodotto, quindi potenzialmente pericolose, senza alcuna autorizzazione alla vendita e, sulla base delle segnalazioni ricevute, pure kit “anti-Coronavirus” comprensivi di mascherine, nascosti probabilmente altrove».

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Per questo i due, P.R., 53enne di Napoli e residente a Mondigoro (Bo) e M.G., 47enne di Benevento con residenza a Imola, entrambi con precedenti penali per truffa e altri reati contro il patrimonio, sono stati sanzionati con un verbale da 5mila euro ed il sequestro di 10 kit. Per loro anche la proposta del foglio di via emesso dal Questore. L'invito della Polizia locale è di prestare particolarmente attenzione ai soggetti che stazionano fuori dall’ospedale per proporre prodotti: «Chi delinque non si ferma davanti a nulla», sottolinea Gallo. «Invitiamo tutti a mantenere alta l'attenzione e a segnalare agli organi di polizia ogni comportamento strano. Nessun infermiere o ispettore viene in casa a fare visite se non richieste utilizzando i canali ufficiali e nessuna mascherina può essere venduta se non nei luoghi autorizzati». Negli ultimi giorni, l’emergenza Coronavirus ha scatenato la diffusione di fenomeni illeciti: dopo la denuncia registrata a Torino e le segnalazioni anche a Treviso e nella Marca di falsi ispettori che giravano per le case chiedendo di entrare per effettuare analisi con lo scopo vero di sottrarre denaro e preziosi, ecco la vendita dei kit: «Si credono furbi, invece sono soltanto ladri e truffatori che s’inventano fantomatici rimedi per speculare sulle emergenze e sulla preoccupazione della gente», le parole del sindaco di Treviso Mario Conte. «Ringrazio la Polizia locale per aver bloccato questi due individui che, a Treviso, non sono assolutamente i benvenuti. L’attenzione deve restare altissima nei confronti di venditori abusivi e sciacalli che, soprattutto nelle ultime ore, stanno girando per le città: invitiamo i cittadini a continuare a segnalarci situazioni sospette».

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