Truffa del Postamat, maxi indagine dei carabinieri: denunciate 17 persone

I carabinieri di Sacile hanno scoperto una serie di truffe online ai danni di svariati residenti nelle province di Treviso e Pordenone. La rete di truffatori operava in tutta Italia

Indagine dei carabinieri di Sacile

I carabinieri della stazione di Sacile, nel tentativo di arginare il sempre più diffuso fenomeno delle truffe online, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Pordenone 17 persone, 13 delle quali a vario titolo ritenute responsabili della cosiddetta truffa del Postamat.

Le vittime, residenti a Sacile, Brugnera, Gariarine e Godega di Sant’Urbano dopo aver inserito i loro beni in vendita su varie piattaforme online venivano contattate da fantomatici compratori che, in maniera assolutamente gentile e convincente, si fingevano interessati agli oggetti. Al momento di stabilire le modalità di pagamento, i truffatori convincevano le vittime dell’esistenza di un sistema di accreditamento del denaro in linea diretta presso gli sportelli Postamat mediante il semplice inserimento della tessera e seguendo in tempo reale le indicazioni fornite al telefono dagli astuti truffatori. In questo modo i soldi, anziché essere accreditati al venditore, finivano nelle carte Postepay evolution dei truffatori, in alcuni casi anche per importi notevolmente superiori a quelli pattuiti per la vendita del prodotto.  L’indagine, conclusa dopo prolungati accertamenti svolti acquisendo ingenti dati, riscontri dalle compagnie telefoniche, verifiche su piattaforme online e sul sito di Poste italiane, ha permesso di identificare e raccogliere inconfutabili elementi di reità nei confronti dei truffatori tutti già denunciati in precedenza per tale tipologia di reato perpetrato con lo stesso modus operandi. Si tratta charamente di truffa aggravata poichè i truffatori hanno approfittato di circostanze di tempo e luogo che limitano ed ostacolano la difesa privata (come la distanza e l’assenza di rapporto diretto tra acquirente e venditore).

Truffatori da tutta Italia

In particolare sono stati denunciati: una 30enne di Venezia che ha truffato mille euro a un 44enne di Sacile che aveva concordato la vendita di una stufa a legna per 800 euro. Denunciato un 56enne di Torre Annunziata (Napoli) per aver rubato 1.339 euro a un 42enne di Sacile intenzionato a vendere quattro pneumatici completi di cerchione al prezzo di 250 euro. Nei guai anche un 51enne di Rovigo che ha rubato 2.300 euro a un 44enne da Sacile intenzionato a vendere una bici in carbonio al prezzo pattuito di 2.300 euro. Denunciato un 49enne di San Giorgio delle Pertiche (Padova) per aver truffato 1.200 euro a un 41enne di Sacile che voleva vendere una sedia al prezzo di 30 euro. Una 52enne di Pedara (Catania) ha rubato 4mila euro a un 36enne di Sacile nella vendita di un'Audi A4 sw al prezzo pattuito di 8.500 euro. Nei guai anche una 47enne di Bergamo accusata di aver truffato 1.400 euro a un 60enne da Sacile per la vendita di una cucina al prezzo pattuito di 1.100 euro. Un 60enne di Rocca di Papa (Roma) si è fatto dare 300 euro da un 44enne da Gaiarine per la vendita di una Lancia Musa al prezzo pattuiito di 2mila euro. Nei guai anche un 34enne di Taranta Peligna (Chieti) che truffava 1.450 euro a un 48enne da Brugnera per la vendita di un divano al medesimo prezzo. Denunciato un 20enne di Mira per aver truffato mille euro a un 40enne di Brugnera nella vendita di una tuta motociclista al prezzo pattuiito di 550 euro. Un 31enne di Dolo in concorso con 37enne di Salsomaggiore Terme (Parma) accusati di truffa ai danni di un 25enne di Sacile dal quale si sono fatti consegnare 3400 euro per la vendita di asciugamani al prezzo pattuiito di 40 euro. Denunciato anche un 76enne di Dolo (Venezia) che ha truffato 3.580 euro ai danni di un 48enne da Godega di Sant’Urbano nella vendita di un divano e di un mobile da soggiorno per un prezzo che doveva essere di 450 euro. Infine denunciato anche un 63enne di Trento per aver rubato 906 euro a un 20enne di Sacile come caparra nella vendita di una Fiat Punto al prezzo pattuiito di 6mila euro.

Nel corso dell'indagine sono state scoperte altre truffe e denunciate 3 persone: un 54enne di Budrio (Bologna) che si è fatto accreditare 260 euro da una 42enne di Sacile per un asciugacapelli; un 50enne di Napoli che ha ottenuto 202 euro da un 33enne di Caneva per un televisore e un 44enne di San Mango Pemonte (Salerno) che si è fatto consegnare 175 euro da un 49enne di Sacile per la vendita di una lavastoviglie. Gravati da specifiche segnalazioni di polizia, i truffatori hanno provato a mettere in vendita online i citati prodotti ma, incassate le somme di denaro, non provvedevano alla consegna dei beni rendendosi irreperibili. Risponderà infine di truffa aggravata e sostituzione di persona un 26enne di Crotone che, dopo aver messo online l'annuncio di vendita per un motocoltivatore, per ottenere la fiducia dell’acquirente, un 29enne di Sacile, ha finto di essere un carabiniere postando una foto in uniforme sul sito di vendite online. Incassata la somma di 345 euro anche lui è sparito nel nulla, almeno fino a quando i veri carabinieri non sono riusciti a rintracciarlo.

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