Trevigiana uccisa a Capo Verde, il sospettato confessa: «L'ho picchiata e spinta a terra»

Gianfranco Coppola, 48enne romagnolo istruttore di kick boxing, è il principale indagato per il brutale omicidio di Marilena Corrò. Arrestato anche un secondo italiano

In foto: Gianfranco Coppola (Immagine tratta da Facebook)

«L'ho spinta e l'ho presa a schiaffi poi lei è caduta e ha battuto la testa». Messo sotto torchio dalle forze dell'ordine locali, Gianfranco Coppola ha confessato di aver aggredito la 52enne trevigiana Marilena Corrò, trovata senza vita in un serbatoio d'acqua a Capo Verde.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", l'ex istruttore di kick boxing e appassionato di body building avrebbe aggredito la donna per un debito di alcune migliaia di euro rimasto in sospeso. Il 48enne romagnolo, stando alle indiscrezioni della stampa di Capo Verde, avrebbe dovuto dare dei soldi al papà di Marilena, Luciano, anche lui albergatore trasferitosi all'estero. Fermato dalla polizia, Coppola non ha voluto dire nulla in un primo momento ma quando ha scoperto che anche il suo socio in affari, Pierangelo Zigliani, era stato indagato ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti alle forze dell'ordine. La lite furibonda tra il body builder e l'albergatrice trevigiana sarebbe scoppiata martedì 26 novembre. Il 48enne ha dichiarato di aver perso il controllo iniziando a colpire la donna con una serie di violenti schiaffi. Ad uccidere Marilena, secondo l'aggressore romagnolo, sarebbe stato però un colpo alla testa dopo la caduta della donna. Una dichiarazione che andrà verificata con l'esito dell'autopsia atteso nelle prossime ore. Nel frattempo le autorità locali hanno arrestato, oltre a Coppola, anche Pierangelo Zigliani, 68enne milanese accusato di favoreggiamento dal momento che sarebbe stato chiamato da Coppola per ripulire la stanza in cui era avvenuta l'aggressione. Il 68enne, notato dai vicini di casa dell'albergatrice trevigiana, è stato interrogato nelle scorse ore. I detenuti si trovano ora in prigione in attesa dell'inizio del processo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Il Veneto è di nuovo una regione a rischio elevato»

  • Zaia getta acqua sul focolaio: «Contagi non ripresi. Ordinanza non sarà più restrittiva»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Doppio tampone per i lavoratori che tornano in Veneto»

  • Positivo al virus in piscina: tutti negativi i tamponi fatti dall'Ulss 2

  • Ecco negozi trevigiani che effettuano la consegna della spesa a domicilio

  • Sbaglia il tuffo da un pontile di Jesolo: grave un 19enne, rischia la paralisi

Torna su
TrevisoToday è in caricamento