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Ulss 8, primo intervento di cardiologia con defibrillatore del futuro

Ufficio Stampa Azienda Sanitaria Ulss 829 luglio 2012

Eseguito con successo dall’équipe diretta dal dottor Gianfilippo Neri della Cardiologia montebellunese, l’impianto di un defibrillatore compatibile con la risonanza magnetica

Comunicato Stampa

La cardiologia di Montebelluna è la tra le prime in Italia ad aver impiantato un defibrillatore compatibile con la risonanza magnetica.

L’équipe ha eseguito l’innovativo intervento qualche settimana fa su un paziente ricoverato per un’importante cardiopatia con lo scopo di proteggerlo da aritmie cardiache fatali.

“L’intervento è stato un successo - commenta il primario, dottor Neri - il paziente sta bene ed ha già ripreso le normali attività”. Il defibrillatore è un dispositivo salvavita che si impianta sotto la pelle del torace ed è collegato con dei fili elettrici, cateteri, che vengono inseriti dentro il cuore attraverso il sistema venoso. In caso di aritmie maligne il defibrillatore fa ripartire il cuore mediante una scarica elettrica erogata automaticamente e senza bisogno di intervento esterno.

La risonanza magnetica è un esame fondamentale per la diagnosi di molte malattie, tra cui anche molti tumori, e il fatto di non essere esclusi da tale indagine - come succedeva finora ai portatori di pacemaker e defibrillatori - è un progresso molto importante dal punto di vista tecnologico e soprattutto clinico.

“Questo apparecchio, unico al mondo e immesso in commercio da appena due mesi - aggiunge Neri - viene inoltre monitorato a distanza mediante un sistema wireless che permette di tenere sotto costante controllo il funzionamento dello stesso e l’eventuale presenza di aritmie cardiache nel paziente con aggiornamenti quotidiani trasmessi via web ai computer della Cardiologia montebellunese”.

Qualche dato. Le aritmie cardiache sono molto frequenti e di gravità variabile (dalle extrasistoli, benigne, alla fibrillazione ventricolare, mortale, c'è un ampio spettro) e la Cardiologia di Montebelluna si è specializzata nello studio e nella cura di queste patologie che riguardano l'impianto elettrico del cuore. Le “armi” a disposizione per la cura delle aritmie sono diverse: dai farmaci antiaritmici, all'ablazione transcatetere, all'impianto di pacemaker, all'impianto di defibrillatori.

Nel 2011 a Montebelluna sono stati praticati oltre 360 impianti di pacemaker e defibrillatori, un centinaio di ablazioni transcatetere e oltre 200 cardioversioni elettriche di fibrillazione atriale. Eseguite, inoltre, circa 10.000 visite aritmologiche all'anno.

Gianfilippo Neri
Montebelluna