Scandalo vaccini, l'inchiesta su Emanuela Petrillo passa alla Procura di Udine

L'assistente sanitaria di 30 anni è accusata di falso, omissione d'atti d'ufficio e peculato: prima di prestare servizio alla Madonnina a Treviso, nel 2015, aveva lavorato a lungo a Codroipo

TREVISO L'inchiesta sullo scandalo vaccini che vede indagata l'assistente sanitaria Emanuela Petrillo, accusata di non aver vaccinato decine di bimbi sia nella Marca che in Friuli, passa interamente alla Procura di Udine che acquisirà, su decisione del Procuratore capo Antonio De Nicola, il fascicolo che era stato aperto a Treviso dal pm Barbara Sabbatini. La motivazione è quella del reato continuato. Alla 30enne sono contestati i reati di falso, omissione d'atti d'ufficio e peculato. La Petrillo aveva lavorato per sei mesi, nel 2015, presso il presidio di igiene pubblica della Madonnina a Treviso; in precedenza aveva prestato servizio a Codroipo dove i numeri delle presunte "non vaccinazioni" sono ben più elevati: si parla di oltre 7mila bimbi e 700 adulti. Il trasferimento del fascicolo dovrebbe avvenire già nei prossimi giorni. A riportare la notizia è la Tribuna di Treviso in edicola oggi, lunedì 19 giugno.

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