Il gip del tribunale di Treviso riapre l'indagine su Emanuela Petrillo

Arriva l'autorizzazione per svolgere nuovi accertamenti nei confronti dell'assistente sanitaria 30enne, accusata di non aver solo finto di vaccinare circa 500 bimbi. Deve rispondere di omissioni d'atti d'ufficio

TREVISO Il gip del Tribunale di Treviso ha autorizzato la riapertura dell'indagine nei confronti di Emanuela Petrillo, l''assistente sanitaria friulana di 30 anni accusata di non aver somministrato il vaccino a circa 500 bimbi durante il periodo in cui la donna lavorava presso il presidio Ulss 2 della "Madonnina". Il fascicolo d'indagine per omissione d'atti d'ufficio a carico della donna, aperto dal pubblico ministero Barbara Sabatini, era stato archiviato dopo le indagini e gli accertamenti svolti dal nucleo Nas dei carabinieri. Il caso è esploso la scorsa settimana quando l'Ulss 2 ha riferito l'accaduto nel corso di una conferenza stampa, annunciando la disponibilità ai genitori dei bimbi non vaccinati di poter svolgere nuovamente la somministrazione.

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