Veneto Banca sotto indagine: azioni sospette da parte di sportellisti, dirigenti e direttori

La Procura di Roma ha scoperto centinaia di dipendenti che avrebbero operato al di sopra dei loro poteri in banca. Molti di loro sono tra quelli già individuati dai correntisti truffati

MONTEBELLUNA I faldoni su Veneto Banca, e sui correntisti truffati negli ultimi anni, son tornati a Treviso dopo che per quasi due anni la Procura di Roma è rimasta quasi inerte di fronte alle circa tremila denunce pervenute dagli utenti trevigiani nei confronti dell'istituto bancario di Montebelluna. Una scelta quindi dovuta e che mette ora pressione alla Procura d Treviso e al sostituto procuratore Massimo De Bortoli, anche perchè tutto il caso rischia in maniera considerevole la prescrizione.

Negli ultimi tempi però alcuni passi avanti nelle indagini della guardia di finanza sono stati fatti, tanto che sarebbero centinaia i nominativi di dipendenti di Veneto Banca presenti negli incartamenti a disposizione dell'autorità giudiziaria. Come riporta infatti "il Gazzettino", le forze dell'ordine avrebbero già individuato decine e decine di direttori di filiale, dirigenti, private-banker e persino sportellisti che avrebbero fatto pressione sui clienti per firmare la cessione di titoli bancari spacciati per "sicuri" quando in realtà ben si sapeva ai vertici essere tutti a fortissimo rischio. Truffa ed estorsione a tutti i livelli insomma, per un sistema fraudolento e collaudato che ha messo letteralmente in ginocchio famiglie e aziende della Marca trevigiana.

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