Omicidio di Villorba, gli arrestati si difendono: "Siamo stati aggrediti e abbiamo reagito"

Ad accoltellare e uccidere sabato sera il 20enne Igor Ojovanu sarebbe stato, secondo la Procura di Treviso, Florin Ionut Stingaciu, rumeno di 26 anni e sospettato di gestire un giro di prostituzione. In cella anche il 28enne albanese Rubin Xhika, dipendente di un'azienda della zona

Florin Ionut Stingaciu

VILLORBA "Siamo stati noi ad essere aggrediti, non è vero che siamo scesi in strada con i coltelli per uccidere". E' questi la tesi difensiva di  Rubin Xhika, albanese di 28 anni e del romeno 26enne Florin Ionut Stingaciu, entrambi arrestati perché ritenuti i responsabili della mattanza a coltellate consumatasi sabato sera a Fontane di Villorba. Secondo gli inquirenti sarebbe stato il romeno a infliggere il colpo mortale che ha freddato Igor Ojovanu, il 20enne di origine moldava raggiunto da un fendente alla schiena che gli ha trapassato un polmone, causando il decesso per dissanguamento. Nei  confronti di Stingaciu il pubblico ministero Daniela Brunetti ipotizza il reato di omicidio e tentato omicidio plurimo (reato quest'ultimo che viene contestato anche all'albanese).

La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo di Ojovani così come esami sui due coltellacci da cucina ritrovati nell'abitazione in cui si trovavano Stingaciu e Xhika e che gli inquirenti ritengono siano stati le armi utilizzate durante l'aggressione ai 15 giovani, di cui quattro sono rimasti feriti, due in modo grave. Al loro avvocato Alesssandra Nava il 28enne e il 26enne hanno dato una versione dei fatti che, spiega il legale "è decisamente diversa da quella che si ritrova negli atti con cui è stato chiesto il fermo". La difesa è che non si sarebbe trattato di un agguato ma di una "colluttazione" e che a far scattare la violenza sarebbero stati i giovani che stavano partecipando ad una festa di addio al celibato.

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Per l'avvocato Nava a confermare questa versione ci sarebbero le ferite riportate da Stingaciu e Xhika, che al Pronto Soccorso del Ca' Foncello di Treviso si sarebbero fatti medicare per tagli al collo, alla testa e in varie altre parti del corpo. "Ad essere rimasta ferita - ha spiegato l'avvocato - è stata anche la fidanzata del romeno, raggiunta da colpi da arma da taglio alle braccia e alla schiena". Rubin Xhika era in Italia da diversi anni e lavorava in una azienda in provincia di Treviso con un contratto a tempo indeterminato mentre Florin Stingaciu, che si sospetta gestisse un giro di prostitute straniere, non risulterebbe avere una residenza nel nostro paese.

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