Anziana investita e uccisa, l'investitore lascia gli arresti domiciliari

Il giudice Angelo Mascolo ha accolto la richiesta della difesa di Fabio De Zotti che ora sarà sottoposto all'obbligo di firma dopo il tragico incidente di venerdì sera a Vittorio Veneto

E' tornato in libertà il 46enne Fabio De Zotti, l'uomo residente a Carpesica finito agli arresti domiciliari dopo che venerdì sera, alla guida in stato d'ebbrezza, aveva investito e ucciso a Vittorio Veneto la 69enne bellunese Letizia Sperti. Questa mattina il giudice delle indagini preliminari Angelo Mascolo ha infatti accolto l'istanza del legale, l'avvocato Simone Marian, che aveva chiesto l'attenuazione della misura cautelare in obbligo di firma, respingendo al contempo la richiesta del sostituto procuratore Anna Andreatta, per la quale De Zotti avrebbe dovuto essere sottoposto invece all'obbligo di dimora. Durante l'udienza di convalida e l'interrogatorio di garanzia, svoltisi stamattina il 46enne ha preferito non parlare, avvalendosi della facoltà di non rispondere alle domande del gip.

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Il pubblico ministero ha nel frattempo disposto l'accertamento tecnico sulla Jeep Compass guidata da De Zotti e la perizia sulla dinamica dell'incidente, mentre appare improbabile che venga chiesta l'effettuazione dell'autopsia sulla salma della Sperti. Resta ricoverata nell'Ospedale di Treviso, in condizioni serie ma non in pericolo di vita, l'altra donna coinvolta nell'investimento, la 61enne A.R. di Tambre (Bl), che al momento della tragedia si trovava in compagnia dell'amica 69enne che ha perso la vita. Secondo le prime ricostruzioni Fabio De Zotti avrebbe centrato in pieno le due donne non essendosi accorto della loro presenza mentre procedeva a forte velocità lungo via Rizzera a Vittorio Veneto. L'alcooltest a cui è stato sottoposto successivamente dai carabinieri ha rivelato che il 46enne stava guidando con un tasso alcolemico di 1,6. E sono scattate le manette.

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