Omicidio di Paolo Vaj, via i sigilli alla casa del delitto

Intanto la difesa delle due donne accusate del delitto, Patrizia Armellin e Angelica Cormarci, ha presentato istanza di revoca della custodia cautelare in carcere

Il giorno dell'omicidio

Verranno tolti oggi i sigilli alla casa di via Cal dei Romani dove la notte del 18 luglio scorso è stato ucciso Paolo Vaj. Il Tribunale, anche alla luce del fatto che sono stati concluse le operazioni di rilievo da parte degli investigatori, ha quindi accolto la richiesta formulata dal legale di Patrizia Armellin, la 52enne proprietaria dell'immobile che insieme alla 24enne Angelica Cormarci (entrambe sono attualmente recluse nel carcere femminile di Venezia) è accusata dell'omicidio del 57enne.

La difesa delle due donne ha inoltre presentato ieri una istanza di revoca della custodia cautelare. Secondo gli avvocati Marina Manfredi e Stefania Giribaldi, che chiedono in subordine alla revoca la concessione degli arresti domiciliari, mancano i gravi indizi di colpevolezza in relazione all’ipotesi di reato di omicidio volontario formulata dalla Procura e non sussistono i rischi di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione. Il gip Piera De Stefani, lo stesso giudice che aveva disposto la custodia in carcere, dovrà accogliere o respingere l'istanza entro 5 giorni.

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