Gettò dal terrazzo la figlioletta, una perizia per stabilirne la punibilità

Il 7 marzo udienza per la 40enne di Zerman che il 13 maggio dello scorso anno, proprio la mattina del giorno della Festa della Mamma, ha gettato dal terrazzino la sua bimba di tre anni. In quella circostanza si saprà se dovrà affrontare o meno il processo

Il luogo dell'incidente

Se sia imputabile o meno, alla luce di una perizia presentata in sede di incidente probatorio dal consulente della Procura secondo cui al momento dei fatti era "totalmente incapace di intendere e di volere" lo stabilirà l'udienza preliminare del prossimo 7 marzo. In quella data la 40enne di Zerman che il 13 maggio scorso, proprio la mattina del giorno della  Festa della Mamma, ha gettato dal terrazzino la figlia di tre anni saprà se dovrà affrontare o meno il processo. A stabilirlo sarà il gup di Treviso Bruno Casciarri.

La donna, che attualmente è ricoverata in una struttura neuropsichiatrica protetta della Ulss 2, aveva dichiarato di aver "sentito delle voci" che le avevano detto di "buttare di sotto la piccola". Che dopo un volo di sei metri era caduta sul giardino condominiale senza riportare fortunatamente ferite gravi. Già prima della tragedia sfiorata la 40enne era stata seguita dai servizi sociosanitari ma il suo aggravamento improvviso sarebbe sfuggito, o forse è stato sottovalutato, da chi l'aveva in cura.

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