Auto rottamate ma non cancellate dal Pra: multa di 700mila euro per un autodemolitore

Controlli della sezione amministrativa della polizia stradale di Treviso. A Paese rivenditore auto gestiva officina abusiva e vendeva anche on line quattro veicoli a cui era stato taroccato il chilometraggio

Un autodemolitore trevigiano

Lotta all'abusivismo e alle irregolarità nel settore della rivendita, riparazione e demolizione delle auto da parte della sezione amministrativa della polizia stradale di Treviso. Una vera e propria stangata è stata notificata, qualche giorno fa, ad un demolitore di veicoli nel Comune di Zero Branco: qui gli agenti hanno contestato illeciti amministrativi per un ammontare di quasi 700mila euro, prevalentemente per mancata cancellazione dal PRA dei veicoli rottamati che quindi risultavano ancora circolanti ed intestati agli ignari ex-proprietari (che per questo sono rimasti a loro insaputa tenuti al versamento del “bollo auto”), oltre che per varie altre irregolarità amministrative. Altro controllo ha riguardato sempre un demolitore di veicoli nel Comune di Gorgo al Monticano al quale sono state contestate violazioni per oltre 1.500 Euro per irregolarità sulla tenuta dei registri dell’attività. Per entrambi sono state effettuate le segnalazioni alla Provincia di Treviso per la gestione delle sanzioni e le valutazioni su eventuali provvedimenti sull’autorizzazione ed ai Vigili del Fuoco per violazioni sulla normativa antincendio.

Altro controllo ancora è stato effettuato all’interno dei locali di una rivendita auto nel Comune di Paese dove, dopo il riscontro di anomalie sulla tenuta dei registri e sui titoli autorizzativi, veniva riscontrata l’attività abusiva di officina meccanica posta in essere dal titolare all’interno degli stessi locali dell’attività commerciale, presso cui si rinvenivano veicoli con parti smontate e posti sopra ponti elevatori per i lavori di meccanica. Questo è bastato per far scattare il sequestro amministrativo di tutta l’attrezzatura per le riparazioni meccaniche in quanto abusivamente esercitate e per sanzionare l’attività commerciale per un ammontare di oltre 5mila euro.

Nel prosieguo del controllo è stato peraltro accertato che quattro auto di alta gamma che la rivendita esponeva per la commercializzazione, proposte peraltro anche online su uno dei più noti siti di compravendita di veicoli on-line, presentavano sul display del cruscotto, così come sulla tabella esposta sui veicoli e nell’inserzione di vendita pubblicizzata tramite Internet, un chilometraggio abbondantemente minore rispetto a quello di fatto percorso dalle autovetture, riscontrando un ribassamento complessivo di oltre 600mila chilometri. Per questo motivo i veicoli per i quali è stato comprovato il ribassamento del chilometraggio sono stati sottoposti al vincolo del sequestro penale ed il titolare della rivendita è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di truffa aggravata.

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«La polizia stradale di Treviso -si legge in un comunicato- proseguirà con i controlli nel settore delle attività commerciali del mondo dei veicoli nei prossimi mesi data l’importanza degli stessi a tutela dei tanti imprenditori onesti del settore e, soprattutto a tutela dei cittadini della Marca. Tali attività fraudolente, infatti, oltre a generare grossi problemi economici agli ignari cittadini vittime degli illeciti che, ad esempio, nei casi di mancata cancellazione dei veicoli dal PRA si vedono recapitare a casa le note “buste verdi” per i bolli non pagati con disagi e spese, sono anche estremamente pericolose per la sicurezza della circolazione e dunque per l’incolumità delle persone dato che la mancanza di manutenzione su veicoli ritenuti erroneamente ed in buona fede in buone condizioni d’uso per aver loro abbassato il chilometraggio, può in moltissimi casi essere fonte di incidenti stradali anche molto gravi».

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