Cioccolato di Marca: in Piazza dei Signori la ventesima edizione

Torna a Treviso il dolcissimo evento dedicato al cioccolato. Da venerdì a domenica stand per le degustazioni e attività per i più piccoli. In Veneto consumati 20 milioni di chili in un anno

Sarà inaugurata sabato 16 novembre alle ore 15 in Piazza dei Signori a Treviso la ventesima edizione della rassegna "Cioccolato di Marca", la tre giorni che anima il centro storico della città con le specialità prodotte dalle mani sapienti dei maestri cioccolatieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Ad accompagnare il taglio del nastro lo spettacolo degli sbandieratori dell’Associazione Dama Castellana di Conegliano.

Dal pomeriggio di venerdì 15 alla sera di domenica 17 novembre, sarà possibile scoprire il ricco assortimento di gustose praline, tavolette al latte, fondenti e aromatizzate, deliziose torte, inusuali creazioni realizzate artigianalmente con il miglior cacao. E sabato in tarda serata ritorna l’appuntamento La Notte Fondente. Uno spazio ad hoc sarà riservato agli studenti degli istituti Dieffe – Officina della ristorazione di Valdobbiadene, Engim Veneto- Brandolini Rota di Oderzo e Cfp Lepido Rocco di Lancenigo, che in un laboratorio dedicato realizzeranno prelibatezze a base di cacao che potranno essere degustate , rilasciando un’offerta che sarà devoluta all’associazione Il Melograno e alla Cooperativa Il Quadrifoglio. I più piccoli, oltre a soddisfare la loro golosità, potranno scoprire attraverso il gioco: "La versatilità del cioccolato" e conoscere tutto il processo di lavorazione di questo prodotto che viene trasformato in forma, colore, profumo e soprattutto sapore. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Treviso e beneficia del contributo della Camera di Commercio Treviso-Belluno e dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto.

Cioccolato in Veneto: diamo i numeri

Venti milioni di chili. E’ questa la quantità di cioccolato consumata nel 2018 in Veneto. Ogni abitante ne mangia 4 kg all’anno. È questo il consumo annuale pro-capite di cioccolato: si tratta di circa 11 grammi al giorno. (dati di Euromonitor International). Il cibo degli Dei, che sia bianco, che sia nero, agli Italiani piace in tutte le forme: accanto alle varianti classiche nel nostro Paese si sono affermate negli ultimi anni nuove declinazioni, come il cioccolato senza glutine, quello vegano e quello biologico. E se i veneti vanno matti per il cioccolato, non possono fare a meno di quello fondente. Sarà la progressiva estensione e articolazione dell’offerta, sarà che per i puristi “il vero cioccolato è solo nero”, quello fondente è il più amato e consumato tra tutti i tipi di cioccolato. In Regione le aziende artigiane che fanno solo cioccolato sono 30, di cui 7 trevigane,  e danno lavoro a 175 persone. Ma dato che, molto spesso le pasticcerie ed anche le gelaterie (la cui complementarietà con la cioccolata è perfetta dato che i gelati si consumano in estate e la cioccolata artigianale soprattutto nei mesi freddi) i numeri aumentano di molto: 1.600 le imprese, di cui oltre 300 attive nella Marca, e quasi 7 mila gli addetti. 

Nei Paesi occidentali il consumo di cioccolato ristagna o decresce (-2% dal 2010 al 2015 in Nord America). In compenso, aumenta la spesa complessiva (in Europa del 2%, negli Usa del 4%). In poche parole: se ne mangia meno, ma più caro. In Cina, negli ultimi dieci anni, i consumi sono più che raddoppiati, anche se rimangono lontani da quelli occidentali: 100 grammi all'anno i cinesi, 8 chili gli inglesi. Sempre Euromonitor stima che il mercato italiano del cioccolato valga 2,5 miliardi di euro. L’export del cioccolato made in Italy ha raggiunto i 665 milioni di euro, il 6,1% del mercato mondiale. La regione Veneto in tutto questo pesa per circa il 10%. La materia prima, ovvero il cacao, arriva principalmente da Costa d’Avorio (1,7 milioni di tonnellate annue nel 2015) e Ghana (835mila tonnellate nel 2015), che insieme coprono quasi il 60% del mercato mondiale. Con il loro cacao sono prodotti soprattutto cioccolati da copertura, mentre quelli provenienti da Venezuela, Ecuador, Colombia e Perù sono utilizzati per tavolette, praline, cioccolatini. I maggiori trasformatori al mondo sono gli olandesi con una produzione annua di 530mila tonnellate. 

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