Cocofungo 2018, al via la 42esima edizione: il programma

La rassegna sarà dunque all’insegna di verdure ed erbe spontanee, di carni da animali allevati con alimentazione naturale e di vini artigianali. Ingredienti, quindi, “secondo natura”

TREVISO Per la foto di rito hanno scelto di ritrovarsi “a casa dei nuovi arrivati”. E così i Ristoratori di Cocofungo-Cocoradicchio si sono dati appuntamento alla Locanda Baggio, ultima arrivata nel gruppo che dal 1976 esprime la più gustosa essenza della tradizione gastronomica trevigiana, percorrendo strade sempre nuove e ricercando sapori sempre diversi. Ma non è stata solo l’occasione per ritrovarsi tutti insieme (incluso Giorgio Cherubini, arrivato da Monaco di Baviera dove gestisce l’Osteria der Katzlmacher, avamposto dei sapori trevigiani in Germania) e di farsi immortalare per i materiali promozionali della rassegna che prenderà il via il 20 settembre proprio dalla Locanda Baggio. È stato anche uno dei molti momenti di confronto nei quali i ristoratori di Cocofungo scambiano e perfezionano idee, condividendo informazioni e coordinando l’attività del Gruppo, da sei anni presieduto da Monica Bortolini (Ristorante Da Gigetto di Miane).

È proprio lei a svelare quello che sarà il tema di Cocofungo 2018: “Per questa 42ma edizione abbiamo tratto ispirazione dalla spontaneità dei funghi per intraprendere un percorso di valorizzazione di altri prodotti spontanei, ed è nato così il titolo di Spontaneamente, tema per svolgere il quale intrecceremo i prodotti naturali e le idee degli chef, la spontaneità con la creatività, la biodiversità con la tradizione, per creare nuove emozioni gustative e ricordare anche l’indissolubile legame tra l’uomo e la natura”. Cocofungo 42 sarà, dunque, all’insegna di verdure ed erbe spontanee, di carni da animali allevati con alimentazione naturale e di vini artigianali. Ingredienti, quindi, “secondo natura”, per assecondare la spontaneità del prodotto principe della rassegna. “In più di quarant’anni – precisa Bortolii – sono state tante le atmosfere, gli ingredienti e le situazioni che i nostri ristoranti hanno scelto come temi annuali per la rassegna gastronomica più longeva d’Italia, divenuti motivi ispiratori di tanti appuntamenti di successo. Ed è un successo, mi piace evidenziarlo con un pizzico d’orgoglio e grande gratitudine, che dopo tanti anni continua a premiare le nostre scelte, e a richiamare vasto pubblico anche da fuori provincia, tanto che lo scorso anno molti di noi hanno dovuto aggiungere date al calendario iniziale delle serate, per tentare di accogliere tutte le prenotazioni pervenute”.

Ma qual è il segreto di un successo così longevo? Bortolini, figlia di quel Gigetto che fu tra i fondatori di Cocofungo, non ha dubbi: “Sapersi rinnovare. Sappiamo bene, infatti, che nei nostri quattro decenni di vita il mondo è profondamente cambiato e i gusti dei nostri ospiti sono mutati con lui. Per questo cerchiamo di impegnarci ad ascoltare sempre le richieste del pubblico, non solo per soddisfarle, ma anche per anticiparle. Inoltre, abbiamo anche rinnovato la collaborazione con l’agenzia Eventi di Conegliano, ch occupandosi di tutti i mille complessi problemi logistici ed organizzativi ci lascia concentrarci serenamente sul nostro lavoro, sulla ricerca di cucine su nuove suggestioni di accoglienza”. La capacità di rinnovarsi, il Gruppo Cocofungo la esprime anche nella propria compagine, con l’ingresso della Locanda Baggio al posto del Ristorante Miron che ha concluso la sua partecipazione dopo ben 41 edizioni da protagonista. “Col tempo, gli obiettivi di alcuni amici che hanno condiviso con noi un cammino anche lungo sono cambiati. Ma il Gruppo continua a rinnovarsi con lungimirante attenzione, accogliendo senza rammarico il congedo di qualcuno e con grande entusiasmo e spirito di collaborazione l’ingresso di altri”.

All’uscita significativa di uno dei fondatori della rassegna corrisponde, quindi, l’ingresso di un prestigioso locale sicuramente all’altezza dei colleghi in questa kermesse: toccherà proprio alla Locanda Baggio di Asolo inaugurare Cocofungo 42 (giovedì 20 e venerdì 21 settembre), seguita da Le Marcandole di Salgareda (mercoledì 26 e venerdì 28 settembre), Le Calandrine di Cimadolmo (mercoledì 3 e giovedì 4 ottobre), Castelbrando a Cison di Valmarino (venerdì 12 ottobre), Der Katzlmacher di Monaco di Baviera (l’ambasciatore di CocoFungo in Germania dedicherà alla rassegna le serate di mercoledì 17 e giovedì 18 ottobre), Barbesin di Castelfranco Veneto (giovedì 18 e venerdì 19 ottobre) e Da Gigetto di Miane (che come di consueto concluderà la rassegna con tre appuntamenti: lunedì 22, giovedì 25 e venerdì 26 ottobre).

CALENDARIO COCOFUNGO 2018

LOCANDA BAGGIO – Asolo

giovedì 20 e venerdì 21 settembre

MARCANDOLE - Salgareda

mercoledì 26 e venerdì 28 settembre

LE CALANDRINE - Cimadolmo

mercoledì 3 e giovedì 4 ottobre

CASTELBRANDO – Cison di Valmarino

venerdì 12 ottobre

DER KATZLMACHER – Monaco di Baviera

mercoledì 17 e giovedì 18 ottobre

BARBESIN – Castelfranco Veneto

giovedì 18 e venerdì 19 ottobre

GIGETTO - Miane

lunedì 22, giovedì 25 e venerdì 26 ottobre

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