Storia e segreti de La Muda, l'osteria più antica del Veneto salvata dall'amore di due giovani

Immersa nel panorama da sogno del Passo San Boldo, La Muda è la locanda più antica del Veneto. A gestirla, oggi, sono due giovani innamorati della buona cucina e delle tradizioni

Foto tratta dalla pagina Facebook dell'osteria La Muda

CISON DI VALMARINO Tra i tanti primati che la provincia di Treviso detiene ce n'è uno che forse in molti ancora non conoscono. Il territorio della nostra provincia ospita infatti la più antica osteria del Veneto, un locale ricco di storia e tradizioni immerso nel meraviglioso paesaggio del Passo San Boldo.

E' in questo luogo magico, al confine tra le province di Treviso e Belluno, che Federica ed Enrico, due giovani sposi con la passione per la cucina, hanno deciso di far rivivere La Muda, un'antica locanda la cui costruzione risale al 1428 e il cui utilizzo a osteria, con possibilità di pernottamento, si deve al bellunese Marco da Polpet, nel lontano 1470. Da quel momento, la storia de La Muda è sempre rimasta legata a quella del Passo San Boldo. In tempi molto più recenti, per ben tredici anni (dal 1980 al 1993), la chiusura del Passo ha spesso messo a dura prova la sopravvivenza del locale. Rilevata da una società nel 2009, La Muda ha vissuto di recente un altro periodo difficile ma, nel 2014, il provvidenziale arrivo di Enrico e Federica ha risollevato le sorti della più antica locanda veneta. I due giovani, conosciutisi dietro i fornelli durante gli studi universitari, hanno deciso di acquistare il locale per poter mantenere viva la storia e lo spirito de La Muda.

Gli inizi non sono stati facili ma, grazie a una grande determinazione e alla scelta di puntare tutto sul recupero delle tradizioni e su ingredienti di primissima qualità, il sogno dei due giovani è diventato realtà. Oggi La Muda è una delle osterie più affascinanti del Veneto e, tra i suoi punti di forza, c'è senza dubbio quello di avere una cucina fatta di antichi sapori e ricette tramandate dai nostri avi. Aperta tutti i giorni della settimana sia a pranzo che a cena, La Muda può ospitare una cinquantina di coperti a cui vengono serviti piatti tipici come gli gnocchi con ripieno di rape rosse o le polpettine vegetariane di fagioli di Lamon, accompagnate da tre salse a scelta. Due pietanze simbolo di questo locale che si possono trovare solo nel ricco menu de La Muda. Un esempio unico di come, grazie all'amore per la cucina e per il territorio, si possa ancora oggi mantenere in vita un pezzo di storia della nostra provincia. "Un luogo così, ricco di passione e tradizioni non può e non deve rimarere chiuso" affermano con un sorriso i coniugi-gestori e chi arriva oggi a La Muda non può certo dargli torto.

Chiunque fosse interessato a ottenere maggiori informazioni su La Muda può consultare il sito ufficiale dell'osteria a questo link

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