La Pasqua dai terrazzi del residence: ecco il pranzo "lontani ma insieme"

Tra le 32 famiglie del Vivo Residence di Ponzano Veneto è nata l’idea di “condividere” il pranzo di domenica prossima

Uno scorcio del residence

Che grande risorsa è in questo periodo un’ampia terrazza, uno sfogo all’esterno che permette anche di continuare a mantenere le relazioni sociali. Ed è proprio rimbalzando di balcone in balcone che tra le 32 famiglie del Vivo Residence di Ponzano Veneto è nata l’idea di “condividere” il pranzo di domenica prossima: ognuno sul proprio terrazzo ma con gli altri, con la possibilità di fare un brindisi collettivo ricco di speranza, riscoprendo il valore di essere vicini (di casa).

Non poteva che essere #pasquadalvivo il nome dell’iniziativa che coinvolgerà gli inquilini domenica 12 aprile, nell’impossibilità di riunirsi come negli anni passati con familiari e amici:essi pranzeranno infatti nelle proprie terrazze e nei propri giardini per condividere con i vicini di casa i festeggiamenti di Pasqua. L’idea è nata qualche giorno fa e, rimbalzando di terrazzo in terrazzo, di giardino in giardino, ha subito incontrato l’interesse e l’entusiasmo di tutti gli abitanti, che si sono organizzati anche per un brindisi corale a fine pasto in cui possano convergere la speranza e l’ottimismo della piccola comunità del Vivo Residence.

“In questo periodo - spiega Giuliana, facendosi portavoce della piccola comunità del Vivo Residence - abbiamo riscoperto il valore della nostra casa: abbiamo la fortuna di avere grandi terrazze e giardini che ci permettono di godere delle prime belle giornate di sole, ma anche di affacciarci e trovare sempre qualcuno disponibile a fare due chiacchiere, a scambiare un’opinione. Si sono intensificati i rapporti con le persone che la frenesia quotidiana ci portava a considerare solo “vicini”. Abbiamo la fortuna di trascorrere queste settimane isolati… ma non troppo, grazie alla formula del residence, e si è creata una piacevole sintonia. Con l’avvicinarsi della Pasqua è stato naturale pensare a condividere la festa, ad alzare i calici insieme: faremo sentire tutta la nostra positività”.

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L’iniziativa ha permesso anche a Claudio Crema e allo staff di Crema Costruzioni di fare delle valutazioni sulle modalità di costruire di oggi e in prospettiva: “Durante la clausura forzata delle ultime settimane, la casa è diventata il nostro universo e molti di noi hanno rivalutato o bocciato gli spazi in cui vivono. Da semplice luogo dove tornare la sera, la nostra abitazione si è rivelata un investimento fondamentale in fatto di abitabilità e benessere. E alla luce di questa nuova e profonda esperienza, come costruttori abbiamo capito più che mai che la strada finora seguita nella cura e attenzione alla definizione degli spazi è quella giusta. A maggior ragione il nostro futuro obiettivo sarà quello di pensare le nostre, le vostre case in questa chiave di lettura, come un involucro a misura di chi ci dovrà vivere senza sottovalutare il fattore della socialità: la formula del residence, che assicura privacy permettendo anche lo scambio con gli altri, si sta rivelando ancora una volta vincente”.

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