Testimoni di Geova nel mirino: recapitata busta con minacce e un bossolo di pistola

A ritrovare la missiva minatoria è stato, sabato scorso, un 58enne di Orsago. Indagano i carabinieri di Cordignano

Un'assemblea dei testimoni di Geova a Treviso

Testimoni di Geova nel mirino a Cappella Maggiore. Sabato sera nella cassetta della posta della "Sala del regno dei testimoni di Geova" di via Livel è stato trovato un piccolo cartoncino con una scritta minacciosa e una cartuccia di pistola calibro 7.62. La missiva era indirizzata ad un 58enne di Orsago, che si è poi rivolto ai carabinieri di Cordignano per sporgere denuncia. Ad indagare sulla vicenda sono ora i carabinieri di Vittorio Veneto: non si esclude per ora nessuna ipotesi. Il sindaco di Cappella Maggiore, Vincenzo Traetta, da noi interpellato, ha riferito di non essere stato a conoscenza dell'episodio. «La loro è una presenza discreta»: spiega il primo cittadino.

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