Regolamentazione chiusura locali notturni: «Tante vite innocenti potrebbero essere salvate»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Tra le attività chiuse in questa fase anche i locali notturni, lì dove lo sballo e la stanchezza derivante dall’utilizzo di sostanze stupefacenti ed alcool si tramuta in omicidi stradali e dolore straziante per le famiglie. La responsabile della sede di Treviso dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Paola Conte Bortolotto, ha lanciato un appello forte alle istituzioni, pienamente condiviso dal presidente Alberto Pallotti: «Mi rivolgo al Governo centrale ed al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. In questo periodo di cambiamenti nelle nostre vite, nelle nostre attività, nella nostra quotidianità, abbiamo avuto modo di riflettere. Ci siamo, per forza di cose, fermati e abbiamo capito che è possibile vivere con meno fretta, che le cose importanti sono la cura e il rispetto del diritto alla vita di ognuno di noi. La chiusura delle discoteche ha, inevitabilmente, ridotto il numero di casi di morti sulle strade e tale constatazione ci porta a rivolgere un imperativo a chi ci governa: regolamentare gli orari di chiusura dei locali di pubblico intrattenimento. Una misura che chiediamo a gran voce, specie in previsione della riapertura di tutte le attività. I morti sulle strade non sono morti di serie B».

SITO WEB UFFICIALE AIFVS ONLUS https://www.vittimestrada.eu/ 

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