Si apparta per fare sesso con un 20enne ma lui la deruba e scappa

L'episodio è avvenuto qualche settimana fa: protagonista una 50enne trevigiana che ha simulato uno stupro per paura delle ire del compagno ma è stata scoperta e denunciata dai carabinieri

TREVISO Una 50enne, residente nel trevigiano, è stata denunciata dai carabinieri per simulazione di reato. La donna, con precedenti alle spalle, aveva denunciato ai militari di essere stata rapinata, qualche giorno fa, da un uomo con cui si era appartata per consumare un rapporto sessuale a pagamento. L'episodio risale ai primi giorni di febbraio. Al termine degli accertamenti i carabinieri, richiamati presso il pronto soccorso in cui la donna si era recata per alcune presunte lesioni dovute allo stupro, hanno scoperto che la vicenda era stata totalmente inventata.

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La 50enne avrebbe raccontato il falso per non incorrere nelle ire del compagno, un pregiudicato della zona. Messa alle strette la donna ha raccontato la verità sull'episodio: mentre era in un centro commerciale ha chiesto e ottenuto da un 20enne un passaggio in auto per fare ritorno a casa. Durante il tragitto la 50enne ha proposto al ragazzo un rapporto sessuale al prezzo di una somma tra i 30 e i 40 euro. Così è avvenuto, in una zona di campagna: dopo un rapporto orale il 20enne ha chiesto alla donna di spogliarsi per avere un rapporto completo. Approfittando della distrazione della 50enne il giovane si sarebbe dileguato (l'auto era posteggiata poco distante dal luogo in cui si erano appartati), riuscendo a rubarle il portafoglio con all'interno una somma di 40 euro.

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