Caso MotorSport, consegna dei veicoli rinviata: "Il giudice vuole vederci chiaro"

Un cliente della concessionaria mestrina: "Il Tribunale vuole valutare la cessione del gruppo. Ora dovremo attendere dopo il ponte del 1 maggio. Consumatori non tutelati in Italia"

VENEZIA "Speravamo finalmente di poter pagare il veicolo ordinato e già pagato, invece non è così". Continua la querelle riguardante le auto e le moto acquistata attraverso le concessionarie Bmw MotorSport, tra cui quella di Mestre. La vicenda è nota: il gruppo, con sedi anche a Villorba, Padova e Belluno, ha chiesto la procedura del concordato preventivo al Tribunale di Venezia, ottenendo risposta favorevole. A quel punto i clienti, diverse decine, che avevano ordinato e pagato per i veicoli, o versato comunque le caparre, avevano visto accendersi la speranza di poter usufruire di quanto acquistato. Niente di tutto ciò, nonostante anche Bmw Italia, la casa madre, avesse raggiunto un accorto con il gruppo MotorSport attraverso il Tribunale: "A pochi giorni dalla consegna il giudice, invece di autorizzare la consegna - dichiara Cristian, uno dei clienti coinvolti - prende tempo perché vuole prima valutare la cessione di MotorSport, ma intanto i clienti che erano in attesa del verdetto finale che doveva arrivare appena dopo il 25 aprile devono aspettare oltre il primo maggio". Tutto rinviato: "Ora che le cose erano a una passo dalla svolta - conclude Cristian - ci si mette la giustizia a bloccare tutto. In Italia i consumatori non sono tutelati da nessuno, e questa è la prova".

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