Fitwell inventa Aquator per il torrentismo e Plutone per i giovani

Giuiano Grotto: "Una firma coreana della moda ha commissionato una cospicua partita di scarpe sul modello di quelle dei nostri boscaioli. Ha preteso che il prodotto fosse realizzato dalla Fitwell"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Una stagione felice per Fitwell, il calzaturificio di Pederobba che ha scelto la rigida regola del 'made in Italy' e riportato in patria tutte le lavorazioni. Una scelta che ha favorito accanto al fortunato BackCountry da alpinismo la realizzazione di alcuni prodotti nuovi, in corso di presentazione ai rivenditori per la nuova stagione. Hanno già ricevuto testimonianze di entusiasmo due nuovi tipi di calzatura: il Plutone, interprete di una spiccata tendenza al gusto retro della popolazione giovanile delle maggiori metropoli, e l'Aquator per il torrentismo.

Con Aquator l'azienda di Giuliano Grotto è entrata nel mercato del torrentismo, e lo ha fatto con rispetto e determinazione, collaborando con sportivi specializzati, attivi nelle ripide di Arco, sul Lago di Garda. Il risultato è un modello che non era stato ancora inventato: la scarpa da torrentismo senza alcun appiglio all'esterno. "Sono soddisfatto di Aquator", ha detto Giuliano Grotto, fondatore e patron di Fitwell, "perché siamo riusciti a garantire il massimo di sicurezza ai praticanti di questo sport, perché l'abbiamo fornita della massima aderenza al terreno, l'abbiamo costruita, in particolare sul tallone, con proprietà di ammortizzatore dei colpi, ma, soprattutto, Aquator è l'unica scarpa al mondo per torrentismo totalmente chiusa e senza alcun appiglio esterno, né lacci, né ganci, né asole, assicurando all'atleta condizioni di sicurezza mai avute".

Sotto gli ottimi auspici della tradizione del distretto della scarpa sportiva di Montebelluna è nata invece Plutone. "Avevamo visto giovani di Londra e anche di alcune metropoli dell'Estremo Oriente calzare in città scarponi come quelli di oltre cinquant'anni fa, quelli prodotti a Montebelluna da un artigianato splendido della metà del secolo scorso, ossia con vere cuciture a spago in vista, con tomaia in pelle tipo quella in uso presso i taglialegna, suola sicura, scarpa pesante", ha detto Giuliano Grotto, "e abbiamo creato Plutone, sicuri di anticipare una tendenza dei giovani dei nostri giorni; il riscontro presso i rivenditori anche in questo caso ci ha confermato la scelta, e la tendenza retro del mondo giovanile si sta infatti diffondendo anche nelle nostre città. Sì, perché Plutone è un'ottima scarpa da montagna che viene usata in città!".

Altra e importante conferma di aver azzeccato la tendenza giusta con Plutone è arrivata dall'Oriente. "Un produttore di moda coreano", ha detto Grotto, "ci ha commissionato una cospicua partita di scarpe sul modello di quelle dei nostri boscaioli, che egli intende abbinare alla nuova collezione di abiti della sua firma. Ha preteso un prodotto realizzato a Pederobba, ossia integralmente 'Made in Italy', addirittura 'Made in Montebelluna', il distretto della scarpa sportiva famoso nel mondo ancora il secolo scorso. Per me è stata anche una conferma in più su Plutone, un modello indovinato, così speriamo!".

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