Ad Asolo si è parlato di criptovalute come una risorsa anche per il marketing

L'incontro con Massimo Giordani, vicepresidente di AISM (Associazione italiana di Marketing), è stato promosso dall'agenzia Advisionair&Partners

ASOLO Criptovalute: rischio o risorsa? E' a questo interrogativo che nei giorni scorsi ha cercato di dare una risposta Massimo Giordani, vicepresidente di AISM, l'associazione italiana di Marketing che è intervenuto ad Asolo in un incontro promosso dall'agenzia Advisionair&Partners che da 15 anni opera nell'ambito della comunicazione e marketing.

Nel corso del suo intervento, Giordani, esperto di marketing, ha ripercorso l'evoluzione delle criptovalute basate sulla tecnologia della "blockchain" che negli ultimi decenni si è rivelata "disruptive", dirompente. Peculiarità di questa tecnologia è la sua struttura non più piramidale ma autonoma e decentralizzata: essa rappresenta un cambio di paradigma per cui il dialogo avviene tra pari e la fiducia passa attraverso un algoritmo. La blockchain è la tecnologia che permette la produzione dei bitcoin: introdotta dieci anni fa da un inventore chiamato con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto il bitcoin è la più diffusa tra le criptovalute che in passato hanno costituito quasi il 70% del mercato ed oggi si attesta intorno al 38%.

La prima transazione risale al 2010 ad opera dello sviluppatore di nome Hanyecz che decise di pagare due pizze con i bitcoin anziché con la tradizionale valuta al costo di 10.000 bitcoin che all’epoca erano meno di 40$. All'epoca i bitcoin non avevano molto valore diversamente da quanto è avvenuto negli anni seguenti per cui, ad esempio, nel gennaio 2016 1 Bitcoin valeva 300$, a fine 2017 2000 $ ed oggi circa 920 $.

Spiega Massimo Giordani: “Pioniere rispetto alla regolamentazione delle cripotavalute è stato il Giappone che il 1° aprile 2017 ha liberalizzato il bitcoin come metodo di pagamento. In Italia, invece, non esiste ancora una regolamentazione precisa e la diffusione è ancora a macchia di leopardo con 23 ATM distribuiti nel territorio nazionale che consentono di versare i contanti per alimentare il proprio conto virtuale in bitcoin. Interessante è il caso della città trentina di Rovereto dove è in atto una vera e propria rivoluzione ed è attivo il primo Comproeuro che permette di cambiare denaro in euro in bitcoin. Anche le applicazioni sono innumerevoli: si possono individuare almeno 18 settori in cui utilizzare le criptovalure, dall’energia, all’immobiliare, al trasporto merci”.

Conclude Giuseppe Coldani di Advisionair&Partners: “Lo sviluppo e la diffusione della blockchain porta con sé delle potenzialità molto interessanti anche per chi si occupa di marketing ed in particolare di digital marketing quali l’ecommerce, l’email marketing ed il CRM. Per questo abbiamo voluto fornire ai nostri interlocutori aziendali la possibilità di esplorare questo tema ancora misconosciuto e spesso affrontato con spirito tanto entusiastico quanto di diffidenza”.

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