Asco Holding: per il Comune di San Pietro di Feletto la partecipazione è “strategica”

Il Consiglio comunale ha deliberato nei giorni scorsi la ricognizione delle partecipate. Il sindaco sferza poi la politica locale: «Ritardi inammissibili e mancanza di coordinamento»

SAN PIETRO DI FELETTO Il Comune di San Pietro di Feletto considera “strategica” la partecipazione in Asco Holding SpA, ma evidenzia che la società, priva di dipendenti - e dunque del requisito previsto dall’art. 20 del TUSP (il nuovo Testo unico in materia di società a partecipazione) - dovrà “essere sottoposta ad azioni di riassetto”. “Si ritiene - si legge nella delibera approvata venerdì 29  dal Consiglio comunale con voto favorevole della maggioranza e astensione della minoranza - di mantenere le partecipazioni attuali, prevedendo come misura di razionalizzazione a carico della Asco Holding SpA, quale società priva di dipendenti, di attuare una procedura di fusione che offra garanzia di efficacia, efficienza ed economicità nell’azione amministrativa, perseguendo le finalità istituzionali dell’ente e l’interesse pubblico”.

La delibera consigliare contiene una precisazione: “In assenza di soluzioni atte a garantire il rispetto della disposizione normativa, l’interesse pubblico e la convenienza economico-patrimoniale per l’ente, la partecipazione in Asco Holding dovrà essere alienata”. Una deliberazione dovuta, quella di venerdì sera, in quanto il TUSP, all’art. 24, impone alle pubbliche amministrazioni, Comuni compresi, la ricognizione delle partecipazioni societarie entro il 30 settembre 2017. Il Comune di San Pietro possiede una quota minoritaria di Asco Holding, lo 0,23 per cento, che frutta all’ente ogni anno dividendi per circa 20-30 mila euro. 

«Oggi, su Asco Holding, non siamo in grado come Comune di assumere una posizione diversa da questa, nell’interesse della nostra comunità - ha spiegato il sindaco Loris Dalto presentando i contenuti della delibera al Consiglio comunale - I punti oscuri a favore dell’una o dell’altra soluzione sul tavolo, la fusione con Asco Piave o con Asco Tlc, sono ancora molti: negli ultimi giorni ai sindaci sono arrivati pareri diversi e, a causa anche dei ritardi con cui si è mossa la politica locale, non si è arrivati a una posizione comune e a un coordinamento sulle azioni da intraprendere. Personalmente, mi auguro che questa vicenda serva alla politica locale per prendere coscienza del ruolo di cui deve riappropriarsi se vuole svolgere un servizio al territorio». L’altra società in cui il Comune di San Pietro di Feletto ha quote (pari allo 0,0119%) è la Piave Servizi srl che, a differenza di Asco Holding SpA, ha tutti i requisiti previsti dalla normativa e pertanto, con la delibera di ieri sera, la partecipazione dell’ente è stata confermata. 

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