No sostanze tossiche: Benetton aderisce a campagna Greenpeace

Benetton Group ha deciso di partecipare al programma detox di Greenpeace ed eliminare, entro il 2020, le sostanze nocive dalla produzione dei propri capi di abbigliamento

Via le sostanze tossiche dai tessuti. Benetton Group aderisce al programma "Detox" di Greenpeace, confermando il proprio impegno ambientalista.

L'azienda, spiega una nota, si schiera in prima linea nello sforzo globale di tutto il settore tessile "per eliminare definitivamente, entro il 2020, l'utilizzo di sostanze chimiche tossiche lungo la catena di fornitura".

Benetton, che nel corso degli anni ha dato vita a diverse  iniziative per raggiungere "i più stringenti standard internazionali in materia di sicurezza", sottolinea che con l'adesione al programma "Detox" si impegna a estendere ulteriori misure di controllo lungo l'intera catena di fornitura.

"Ciò consentirà - conclude la nota - il raggiungimento di standard ancora più elevati al fine di assicurare che nessun fornitore possa fare uso di sostanze chimiche anche solo potenzialmente pericolose per l'ambiente e la persona".

Per Greenpeace l'adesione del noto brand trevigiano rappresenta il "primo grande risultato italiano" della campagna "Detox", che mira a ripulire le filiere della moda dalle sostanze tossiche.

"Siamo orgogliosi - commenta Chiara Campione, responsabile campagna di Greenpeace Italia - che anche in Italia aziende come Benetton si stiano impegnando a processi di trasparenza importantissimi nei confronti dei consumatori. La domanda adesso è quando toccherà anche alle altre case di moda italiane".

Tra le misure che verranno adottate da Benetton, spiega Greenpeace, quella di rivelare "i valori delle emissioni delle sostanze chimiche pericolose di ben 30 dei suoi fornitori, 15 dei quali in Cina, entro la fine del 2013".

L'azienda trevigiana è il tredicesimo marchio globale che si impegna per una moda salva-ambiente e "la nona a fornire una data precisa, il 2015, per l'eliminazione delle sostanze chimiche pericolose prioritarie". Per Greenpeace "oggi Benetton diventa un vero e proprio leader globale nello sviluppo di alternative all’utilizzo delle sostanze chimiche pericolose" e si augura che altre aziende italiane facciano lo stesso.

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