Brevetti violati, la trevigiana Daliform Group vince la causa dopo ben sei anni

Vittoria in tribunale per la Daliform Group e la T.P.S. che oltre a dover difendere le proprie privative in sede internazionale si sono viste contraffare i propri prodotti da aziende del padovano.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Dopo una vertenza durata sei anni Il Tribunale di Venezia - Sezione specializzata in materia di Impresa - ha condannato le aziende GEOPLAST S.p.A. e GRANPLAST 2001 Srl, entrambe di Grantorto (PD), a risarcire oltre un milione e mezzo di euro, comprensivo di penali e rifusione di costi/spese.

Già nel marzo 2011 erano stati emessi provvedimenti cautelari e di inibitoria contro i prodotti ELEVETOR e NAUTILUS ed in seguito, nel settembre 2013, contro il prodotto NAUTILUS EVO, tutti della Geoplast Spa, poiché ritenuti in contraffazione dei brevetti corrispondenti ai sistemi ATLANTIS ed U-BOOT®, ossia due tra i prodotti di maggior successo della DALIFORM GROUP e apprezzati da archistar del calibro di Renzo Piano, Paolo Portoghesi, Mario Botta, Zara Hadid, Libeskind, Arata Isozaki, Jean Nouvel e molti altri…

La sentenza è stata pubblicata (per estratto) il 29 Settembre 2016 dal Corriere della Sera e il 30 Settembre 2016 ne Il Sole 24ORE - in conformità a quanto disposto dallo stesso Tribunale.

Questo comunicato rispecchia quanto stabilito dalla Sentenza n. 2426/2016 pubbl. il 08/09/2016 - RG n. 3208/2011 - Repert. n. 5035/2016 del 08/09/2016 - ha solo scopo informativo e se, pubblicato senza modifiche, può essere divulgato da tutti.

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