Castel Monte e bilancio 2019: una forte crescita, specie nella divisione sanità

L'impresa sociale cooperativa di Montebelluna, più di 250 soci, nel 2019 ha fatturato oltre 10 milioni di euro, con un incremento complessivo dei ricavi netti di +22% rispetto all’anno precedente. Tanti nuovi progetti in cantiere.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

In videoconferenza, si è tenuta l’assemblea generale dei soci dell'impresa sociale cooperativa Castel Monte di Montebelluna per l'approvazione del bilancio consuntivo 2019. “Un’esperienza nuova l’assemblea in videoconferenza, dovuta all’applicazione delle normative per contrastare il Covid-19” - ha commentato il presidente di Castel Monte, Giuseppe Possagnolo. “Certamente un’esperienza ottima sotto l’aspetto dell’efficienza e dell’efficacia procedurale, ma sotto l’aspetto sociale di condivisione e di relazione umana, forse troppo asettica per un’impresa composta da oltre 250 soci che si nutrono di relazioni umane”. I buoni risultati ottenuti da Castel Monte nel 2019 ed evidenziati nella relazione e nei numeri sottoposti alla base sociale, hanno condotto all’approvazione del bilancio all’unanimità. Il presidente Possagnolo nella sua illustrazione ha ricordato la complicata chiusura del 2018, a causa sia del mancato rinnovo di alcune commesse collegate al recesso dal Consorzio Restituire, sia alla perdita di due clienti storici per l’impresa.

Il "Piano di Programmazione e Sviluppo 2018–2020 di Castel Monte" (Piano) ha fatto da bussola nel triennio, portando nell'anno 2019 ad un incremento di ricavi netti del 22%, superando i 10 milioni di attività. “E' una crescita non solo di quantità, ma anche di qualità, incrementando in particolare le attività imprenditoriali e sociali della Divisione Sanità. Quest’ultima in particolare ha registrato una crescita del 58%, passando dai 3 milioni dell’anno precedente ai 5 milioni e 200mila euro di attività 2019. Sviluppo dovuto all’azione di soccorso e di presidio sanitario nel litorale dell’Ulss 4 Veneto Orientale e dell’Ulss 2 della Marca Trevigiana. Le altre Divisioni di Castel Monte (autismo, disabilità e assistenza, pulizie e sanificazione ambientale, produzione, educazione e famiglia) hanno presieduto gli 89 cantieri, consolidandoli nei vari servizi. Lo stesso Piano triennale di Programmazione e Sviluppo prevedeva una forte attenzione al controllo di gestione aziendale ed in particolare ad una azione di contenimento o di chiusura di attività economicamente non più sostenibili. Questo ha comportato – ha spiegato Possagnolo - da un lato, la chiusura (a malincuore) di alcune attività come la Ciclofficina di Montebelluna e al contenimento dei costi della Lavanderia Sociale, anche questa a Montebelluna. Dall’altro lato, vi è stato il rilancio della Sartoria Sociale di Montebelluna ed il consolidamento della Fattoria sociale ‘El Contadin’ di Castelfranco Veneto”.

Altra decisione importante del 2019, prevista dal Piano strategico di Castel Monte, è stata la nascita di HOLOS srl, un'impresa sociale rivolta alla ricerca, progettazione e promozione sociale di interventi diretti alle persone autistiche e con disabilità intellettiva. Questa scelta ha consentito di valorizzare una serie di capacità, come quelle della formazione, del personale, del know how in generale, sulle quali Castel Monte investe da anni. Holos, attualmente al 100% di proprietà della cooperativa, dispone di un capitale sociale di oltre 700mila euro. “Sempre nel 2019 abbiamo portato a termine la progettazione esecutiva, la convenzione con il Comune di Preganziol e l’assegnazione all’impresa di costruzioni del progetto per anziani a Borgo Gatto di Preganziol, progetto che comporta un nostro investimento di 1 milione e 300mila euro”. La scelta di sviluppare l’attività sanitaria ha richiesto all’impresa un forte impegno economico. L’acquisto, nel 2019, di 8 nuove ambulanze, con relativa attrezzatura, in tempi ristrettissimi, per l’avvio dell’appalto del litorale con l’Ulss 4, ha impegnato Castel Monte per una somma di 800mila euro. “È evidente che tutte queste azioni sono state possibili per volontà di una base sociale cosciente dei sacrifici cui andava incontro - ha commentato il presidente Possagnolo - ma consapevole anche che, solo attraverso un impegno economico e sociale per lo sviluppo di una capacità imprenditoriale–sociale autonoma, poteva sentirsi garantita nel processo occupazionale futuro. Da qui l’impegno attraverso una manovra di solidarietà finalizzata agli investimenti”.

Per un’impresa sociale quale Castel Monte, ha continuato Possagnolo, “non è solo importante l’importo positivo dell’avanzo di gestione dell'esercizio, che nel 2019 è stato di 9mila euro, ma anche quante azioni sociali ed economiche sono state messe in campo per arricchire, in forma occupazionale e sociale, la comunità locale. Per tale motivo Castel Monte, ormai da otto anni, presenta la sua Rendicontazione Sociale annuale e nel 2019 ha pensato di avviare, in forma propedeutica, il suo Bilancio Sociale, per essere pronta, a partire dall’anno in corso, a rispettare le nuove norme del Terzo Settore. Al termine del periodo di limitazione sociale e relazionale causato dall’emergenza sanitaria, Castel Monte promuoverà un'assemblea aperta, per approfondire insieme non solo il valore economico (bilancio economico) che ha assunto Castel Monte, ma anche l’impegno sociale, agendo come 'persone che si occupano di persone'”.

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