Dalla Marca una finanza sostenibile e responsabile contro il riscaldamento del pianeta

Banca di Monastier e del Sile ha organizzato negli spazi di Nice Spa un convegno tecnico per imprenditori e professionisti in cui si è discusso del valore etico degli investimenti finanziari e di economia della Sinistra Piave

Il rispetto del pianeta e la lotta al riscaldamento globale, passa anche attraverso la finanza. Due mondi fino a ieri apparentemente distanti, in realtà molto legati fra loro. Concetti che soci e clienti di Banca di Monastier e del Sile hanno approfondito dettagliatamente con Fabio Cappa e Simona Bruson, consulenti senior account manager di Raiffeisen Capital Management, durante il seminario “Finanza sostenibile e responsabile: il doppio valore degli investimenti” organizzato in collaborazione con BCC Risparmio & Previdenza. Il convegno si è tenuto mercoledì sera all'interno dell'azienda Nice Spa di Oderzo: oltre 150 le persone presenti in sala, in prevalenza imprenditori e professionisti soci e clienti di BCC Monsile.

“Da come ci comporteremo nel decennio prossimo, dipenderanno i 10mila anni futuri del nostro Pianeta – hanno commentato i due consulenti di Raiffeisen, il maggior gruppo bancario austriaco specializzato da oltre 30 anni in finanza etica - La lotta al riscaldamento globale passa anche attraverso piccole azioni che ciascuno di noi può compiere, dal basso, per frenare l'innalzamento della temperatura terrestre. Un'iniziativa positiva, ad esempio, è la possibilità di investire i propri risparmi acquistando azioni o obbligazioni emesse esclusivamente da aziende sostenibili ed eticamente responsabili, nei confronti dell'ambiente, delle persone, dell'uso delle risorse naturali. Escludendo viceversa tutte quelle imprese che operano nel settore delle armi, del gioco d'azzardo, della corruzione, dell'energia nucleare, magari anche sfruttando lavoro minorile o test sugli animali”.

I maggiori impatti e rischi per l'uomo e la natura derivanti dal riscaldamento globale sono riassumibili in dieci punti: messa in pericolo degli oceani e della barriera corallina; innalzamento del livello dei mari e inondazione delle coste; riduzione della Regione Artica e scioglimento dei ghiacciai; riduzione della pesca (unica fonte di proteine per molte popolazioni mondiali); alluvioni fluviali; ecosistemi terrestri rivoluzionati; aumento di malattie e mortalità dovute al calore; perdita della resa dei terreni agricoli; turismo a rischio; scomparsa delle mangrovie, l'albero che in assoluto riesce ad assorbire più quantitativi di anidride carbonica.

“Il convegno - hanno commentato Antonio Zamberlan e Arturo Miotto, presidente e direttore generale di BCC Monsile – evidenzia come la nostra è una piccola banca di territorio, eppure aperta e attenta alle dinamiche internazionali. I ragazzi che hanno scioperato la scorsa settimana per il clima, su stimolo della loro coetanea Greta Thunberg, hanno consentito di portare alla ribalta mondiale l'emergenza e la drammaticità del riscaldamento globale. Questione sulla quale anche noi come Banca di Credito Cooperativo intendiamo dare il nostro apporto, perfettamente in linea con il nostro concetto di responsabilità sociale d'impresa, che condividiamo con Raiffeisen Capital Management e con il Gruppo bancario Iccrea, del quale facciamo parte dal primo gennaio scorso”.

Un altro tema molto importante analizzato nel corso della stessa serata dal professor Daniele Marini (da qualche settimana vicepresidente di BCC Monsile) è stato il declino demografico della popolazione, considerando il suo impatto sull'economia locale e nazionale. In particolare, Marini ha presentato una ricerca su “Lo sviluppo socio-economico della Sinistra Piave”, che ha evidenziato come nel periodo 2008-2017 ci sia stato un calo del -6% delle aziende, con una manifattura calante e un terziario in crescita. Inoltre, in questa zona della Sinistra Piave, almeno un quarto delle imprese appartengono al settore primario dell'agricoltura. Guardando al futuro prossimo, in cui è molto in aumento la popolazione over 65, Marini ha ipotizzato che la società chiederà “più servizi alle famiglie, maggiori politiche di integrazione, eco-sistemi educativi, un nuovo welfare mix”. Sul fronte dell'economia, “serviranno nuove alleanze fra le imprese e apertura ai mercati, nuovi eco-sistemi per l'iinnovazione, progettualità intersettoriali, l'impresa dovrà essere considerata come un valore sociale condiviso”.

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