Credito Trevigiano: cambiano le modalità di partecipazione e di voto all'Assemblea

Per la prima volta nella storia dell'istituto bancario non ci sarà la presenza dei soci. L’incarico di rappresentarli è stato affidato al notaio Antonio D’Urso

Pignata e Giacon

In ragione dell’attuale emergenza epidemiologica, Credito Trevigiano ha deciso di avvalersi della facoltà prevista dal D.L. 18/2020 di svolgere Assemblea senza la presenza fisica dei soci, i quali potranno partecipare e votare esclusivamente tramite il Rappresentante Designato. Per approvare il miglior bilancio degli ultimi 10 anni del Credito Trevigiano, pertanto, non ci saranno alzate di mano dei soci, ma votazioni per delega, tramite la figura del Rappresentante Designato. L'impossibilità di organizzare eventi dovuta alla pandemia da Covid-19 si ripercuote anche sull'assemblea ordinaria della banca di Vedelago. Ma non la ferma. Il Presidente Pietro Pignata con il suo Cda, nei giorni scorsi, ha infatti disposto la convocazione dell'annuale Assemblea, che quest’anno si terrà nella sede sociale di Fanzolo di Vedelago, con prima convocazione prevista per venerdì 12 giugno, e seconda per lunedì 15 giugno.

Lo svolgimento sarà ovviamente "sui generis": saranno presenti solo i membri del Cda, degli organi di controllo e appunto il rappresentante designato, individuato nella figura del notaio Antonio D'Urso, con studio a Mogliano Veneto. A questi spetterà la rappresentanza dei circa 6 mila soci del Credito Trevigiano, che avranno tempo fino al 10 giugno per trasmettere la propria delega e le istruzioni di voto, secondo le modalità che saranno indicate nell’avviso di convocazione di prossima pubblicazione.

«Dare voce ai propri soci e ascoltarli è stata, fin dall'inizio, la prerogativa essenziale del Consiglio di Amministrazione che ho l'onore di presiedere - dice Pietro Pignata, Presidente di Credito Trevigiano - in quest'occasione dovremo farlo in maniera particolare, a causa dell'impossibilità di organizzare un evento che riunisca migliaia di persone in un solo luogo. Ma questo, priorità essenziale a tutela della salute di ciascuno, non ci deve scoraggiare: il fatto che saremo chiamati ad approvare il bilancio 2019 del nostro istituto, il migliore degli ultimi 10 anni, deve anzi rappresentare un ulteriore stimolo, uno slancio d'orgoglio nei confronti dei passi in avanti svolti dalla grande famiglia del Credito Trevigiano, guardando con ulteriore positività il seppur difficile momento attuale. L’impossibilità di vederci fisicamente non dovrà essere, e sono convinto non sarà, un ostacolo al confronto».

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La situazione patrimoniale ed economica di Credito Trevigiano al 31 dicembre 2019, approvata dal Cda ed in attesa del via libera finale dell'assemblea generale, aveva fatto registrare un utile netto pari a 8 milioni e 743 mila euro, superando i 100 milioni di euro di mezzi propri e riducendo di quasi 30 milioni i crediti deteriorati. Per Credito Trevigiano si tratta del miglior risultato dell'ultimo decennio, sia per il dato economico finale sia per le performance. L'emergenza Covid di questa prima parte dell'anno, che ha visto l'istituto in prima linea a tutela di famiglie e Pmi, non ha peraltro alterato l'attrattività della banca, che sta continuando a registrare l'apertura di nuovi conti e l'ingresso di nuovi soci.

«Le nostre filiali sono a completa disposizione per fornire ai soci tutte le indicazioni utili al voto per delega, che avrà medesima valenza e completa riservatezza - chiude il direttore generale di Credito Trevigiano, Claudio Giacon - questa modalità richiede un piccolo sforzo da parte di tutti, ma rappresenta un passo fondamentale ed essenziale al proseguo del nostro percorso». Nell'ordine del giorno, oltre all'approvazione del bilancio d'esercizio 2019, rientrano tra gli altri anche i punti legati alle politiche di remunerazione e alla destinazione degli utili. Entro 24 ore dalla conclusione dell'assemblea, inoltre, sul sito di Credito Trevigiano sarà pubblicato un resoconto delle decisioni assunte.

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